Tre ore. Tanto è bastato perché un automobilista di Brugherio, già sanzionato per la mancata revisione, venisse nuovamente fermato dalla stessa pattuglia della Polizia Locale mentre era ancora alla guida della propria Toyota Yaris.

Il primo controllo era avvenuto intorno alle 8.00 di oggi, 9 settembre 2026, in via San Maurizio al Lambro. Dalla verifica dei documenti era emerso che il veicolo non era sottoposto alla prescritta revisione. Gli agenti avevano quindi contestato la violazione e disposto la sospensione dalla circolazione della vettura.

Al conducente, un cittadino italiano di 60 anni residente a Brugherio e proprietario dell'auto, era stato consentito di utilizzare il mezzo soltanto per raggiungere la propria abitazione, seguendo il percorso più breve. Una volta arrivato a casa, la Toyota Yaris non avrebbe più potuto circolare.

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Toyota Yaris sospesa dalla circolazione: il secondo controllo a Brugherio

La vicenda, però, non si è conclusa con il rientro a casa. Intorno alle 11.00, la stessa pattuglia della Polizia Locale si trovava nuovamente impegnata in un posto di controllo nella medesima via San Maurizio al Lambro quando si è trovata davanti proprio quella Toyota Yaris.

Gli agenti hanno proceduto a un nuovo controllo, verificando che nel frattempo la revisione non era stata effettuata e che al volante c'era ancora lo stesso conducente fermato e sanzionato poche ore prima.

In sostanza, dopo aver ricevuto il provvedimento di sospensione e le indicazioni per poter raggiungere esclusivamente la propria abitazione, l'automobilista era tornato a circolare con il veicolo.

Mancata revisione a Brugherio: sanzione da circa 1.900 euro e fermo per 90 giorni

Il secondo accertamento ha comportato ulteriori conseguenze. Alla sanzione già contestata per la mancata revisione si è aggiunto un nuovo provvedimento amministrativo, per un importo complessivo di circa 1.900 euro.

È stato inoltre disposto il fermo del veicolo per 90 giorni, con l'immissione della Toyota Yaris nella depositeria, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

L'episodio si è quindi chiuso con una situazione piuttosto singolare: il conducente era stato fermato alle 8.00, aveva ricevuto l'autorizzazione limitata a raggiungere la propria abitazione e, appena tre ore più tardi, era stato intercettato nuovamente dalla stessa pattuglia e nella stessa strada, ancora alla guida dell'auto sospesa dalla circolazione.

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