Le stagioni più significative spesso nascono dalle difficoltà. Dopo un'annata complicata, segnata dalla retrocessione e da tante critiche, il percorso di alcuni giocatori può trasformarsi in una vera occasione di rilancio. È quanto accaduto ad Andrea Petagna, protagonista della cavalcata che ha riportato il Monza in Serie A.

L'attaccante biancorosso ha ritrovato continuità, serenità e un ruolo centrale all'interno della squadra, contribuendo in maniera determinante alla promozione conquistata al termine di una stagione intensa e combattuta. In una lunga intervista concessa a Tuttosport e raccolta da Diego Marturano, il centravanti ha ripercorso le tappe principali dell'annata appena conclusa.

Andrea Petagna

Andrea Petagna racconta la promozione del Monza in Serie A

Tra le soddisfazioni personali resta anche un piccolo rimpianto legato ai numeri realizzativi. Petagna si è fermato a una sola rete dalla doppia cifra:

Certo che mi rode! Solo per un gol. Con il Catanzaro potevo fare il decimo, poi quest’anno ho preso anche quattro pali e non ho calciato rigori. Ma direi che è andata bene lo stesso.

L'attaccante ha spiegato di aver creduto fin dall'inizio nelle possibilità del Monza di tornare immediatamente in Serie A:

Ci ho creduto da subito. Durante il ritiro, quando a pranzo parlavo con i miei compagni storici, Pessina, Birindelli, Ciurria, Colpani, ci dicevamo sempre che se fossimo rimasti tutti sarebbe stato impossibile non vincere. Avevamo un credito per il brutto campionato dell’anno prima e abbiamo fatto di tutto per riscuoterlo.

Petagna ha poi raccontato le difficoltà affrontate durante il campionato e il modo in cui il gruppo ha reagito ai cambiamenti societari:

Non è stato facile, qualcuno non aveva fatto la B o ne aveva fatta poca e ci siamo dovuti adeguare velocemente. Io personalmente mi sono divertito perché abbiamo sempre giocato per vincere. Sul cambio di proprietà, devo dire che non abbiamo notato la differenza: sono stati impeccabili.

Dalla delusione di Mantova ai playoff decisivi

Uno dei momenti più difficili della stagione è stato rappresentato dalla sconfitta di Mantova, che aveva complicato la corsa verso la promozione diretta.

È stata la delusione più forte, ci siamo arrivati con troppa pressione. Poi quand’è finita la partita Obiang ha mandato un bellissimo messaggio sul gruppo della squadra e ci ha ridato la carica. Penso che ai playoff si sia visto quanto volevamo questa promozione.

Per Petagna si tratta anche del primo vero trofeo conquistato tra i professionisti:

Bello vincere. In carriera avevo giocato solo la finale di Supercoppa con il Napoli e, certo, raggiunto tanti traguardi di squadra, ma alzare una coppa è troppo emozionante.

Guardando già alla prossima Serie A, il centravanti non nasconde le difficoltà che attendono il Monza:

Un campionato di livello superiore, basti pensare alle neo promosse che già sono squadre fortissime e si rinforzeranno pure. E poi un torneo ancora più fisico della B. Dovremmo prepararci bene e cercare di sfruttare la scia dell’entusiasmo positivo che si è creato nel gruppo e attorno a noi.

Futuro Monza, Petagna lancia un messaggio chiaro

Nel corso dell'intervista l'attaccante ha elogiato alcuni compagni, soffermandosi in particolare sulla crescita di Bakoune e Colombo:

Ho già parlato di Bakoune e certamente devo dire che Colombo è un bel giocatore. Lo vedo tutte le settimane da tre anni, ha avuto una crescita esagerata e ha disputato dei playoff fuori dall’ordinario.

Particolarmente significativo anche il passaggio dedicato al rapporto con i tifosi del Monza, cambiato radicalmente rispetto alla stagione precedente:

Lo scorso anno non giocavo mai e mi prendevo lo stesso i fischi perché perdevamo sempre. Volevo riscattarmi e rosicavo, volevo dimostrare cosa potevo dare. In ritiro, alla presentazione della squadra, quasi mi vergognavo ad uscire sul palco ed invece i loro applausi mi hanno dato tanto coraggio. Quest’anno ho messo in campo tutta la rabbia che avevo e… i cori della curva sono diventati una conseguenza.

Infine, la risposta che interessa maggiormente ai tifosi biancorossi riguarda il suo futuro:

Ho ancora un anno di contratto, spero di poter rimanere e di giocarmela. Credo di aver contribuito per la promozione e mi piacerebbe continuare.

Quanto agli obiettivi personali, Petagna guarda già avanti:

Il primo è fare il 50° gol in Serie A perché sono a 49 da un po’. E poi la salvezza con il Monza.