Un'analisi indipendente affidata a una delle università più prestigiose d'Italia per valutare impatti ambientali, economici e prospettive future di due infrastrutture strategiche per la Brianza.

È questo l'obiettivo del nuovo percorso avviato da BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente (BEA), che hanno scelto l'Università Bocconi per realizzare uno studio dedicato al depuratore di Monza San Rocco e al termovalorizzatore di Desio.

Un passo verso la futura multiutility brianzola

L'iniziativa si inserisce nel percorso che punta alla creazione della futura multiutility pubblica della provincia di Monza e Brianza.

L'aggregazione tra BrianzAcque e BEA mira infatti a integrare servizi idrici, gestione dei rifiuti ed energia, con l'obiettivo di rafforzare l'efficienza e la capacità di investimento sul territorio.

Cosa analizzerà la Bocconi

Lo studio sarà coordinato dal professor Edoardo Croci e dal suo team della SDA Bocconi.

L'attività riguarderà sia il funzionamento attuale degli impianti sia i progetti di sviluppo previsti nei prossimi anni.

L'analisi prenderà in considerazione due aspetti principali:

  • gli impatti ambientali delle attività svolte;
  • le ricadute economiche sul territorio brianzolo.

Focus su ambiente ed energia

Per quanto riguarda l'aspetto ambientale, saranno esaminati elementi come la qualità ambientale, la gestione dei rifiuti, la produzione energetica e il contributo alla riduzione dell'utilizzo di fonti fossili.

L'obiettivo è ottenere una valutazione scientifica e oggettiva dei benefici e delle eventuali criticità legate alle due infrastrutture.

Valutazione economica degli effetti sul territorio

Parallelamente verrà sviluppata una misurazione dell'impatto economico generato dagli impianti.

Lo studio analizzerà il contributo attuale e futuro del depuratore di Monza e del termovalorizzatore di Desio sull'economia locale, traducendo dati e risultati in parametri facilmente confrontabili.

Coinvolgimento di istituzioni e cittadini

Accanto alla ricerca scientifica è previsto anche un percorso di confronto con il territorio.

La metodologia adottata dalla Bocconi prevede infatti momenti di consultazione con istituzioni, associazioni e stakeholder, attraverso incontri dedicati alla condivisione delle informazioni e alla raccolta di osservazioni e proposte.

Sei mesi di lavoro

Lo studio avrà una durata stimata di circa sei mesi.

Il confronto con gli stakeholder si svilupperà invece nell'arco di quattro mesi, con diversi appuntamenti aperti ai soggetti coinvolti.

Un progetto mai realizzato prima in Brianza

Secondo BrianzAcque e BEA si tratta di un'iniziativa senza precedenti per il territorio brianzolo.

acqua

L'obiettivo è dotarsi di uno strumento di valutazione basato su criteri scientifici e parametri riconosciuti a livello internazionale, in grado di supportare le future decisioni strategiche della nuova realtà aggregata.

L'obiettivo: trasparenza e sviluppo

Per le due aziende pubbliche, il coinvolgimento della Bocconi rappresenta un elemento centrale per garantire trasparenza e credibilità al percorso di aggregazione.

L'analisi dovrà fornire una fotografia completa degli effetti economici, ambientali e sociali delle attività svolte, contribuendo a orientare le strategie future in una fase considerata decisiva per lo sviluppo della Brianza.