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“Pronto, buongiorno, sono l'avvocato XY, suo figlio/nipote è rimasto coinvolto in un incidente. Nulla di grave, non si preoccupi, solo che potrebbe avere problemi con la giustizia, quindi, onde evitare, sarebbe meglio che gli trovassimo subito un avvocato. Io conosco un amico fidato, molto bravo, ma bisogna dargli prima una parte di parcella in contanti. Lei quanto ha a casa?”

Sono di questo tenore le chiamate che stanno facendo il giro della Brianza per ingannare le povere vittime, spesso anziani e soli, e indurle a mettere mano ai propri risparmi per aiutare il presunto caro in difficoltà. Si chiama “truffa del finto nipote” o “del finto avvocato”. 

Sfrutta le città deserte di agosto, la suggestione degli anziani e il loro buon cuore, oltre che discreto portafoglio, per estorcere, in maniera truffaldina, una somma variabile tra i 500 e i 1500 euro, da consegnare, quasi subito, nelle mani di un complice che si presenta, poco dopo la chiamata, al capezzale della vittima.

Non aprite quella porta”, oltre a essere un film horror del 2002, è un suggerimento che tutti quelli che riceveranno queste chiamate, oppure altre simili sempre con richiesta di denaro, dovrebbero seguire, oltre a chiamare immediatamente il 113 e fare denuncia. 

Purtroppo le truffe e gli uomini senza scrupoli non vanno mai in vacanza. Per questo, urge la massima attenzione per evitare di farsi coinvolgere.