Rubens Barrichello
Rubens Barrichello

Il legame tra Rubens Barrichello e Monza non passa soltanto dalle vittorie conquistate con Ferrari e Brawn GP. Alla base del rapporto speciale tra il brasiliano e il Tempio della Velocità c’è anche un ricordo che riporta al 1992 e ad Alessandro Zanardi.

Barrichello, tornato all’Autodromo durante il fine settimana del Gran Premio d’Italia 2026, ha raccontato che fu proprio il pilota bolognese a insegnargli come affrontare il tracciato brianzolo. Un incontro diventato importante per la sua carriera e per la sua vita.

Barrichello, la prima volta a Monza nel 1992

Nel 1992 Rubens Barrichello era un giovane pilota impegnato in Formula 3000 e doveva ancora debuttare in Formula 1. Arrivato a Monza per la prima volta, aveva bisogno di conoscere i segreti di una pista velocissima e molto diversa dagli altri circuiti.

Ad attenderlo c’era Alessandro Zanardi, che conosceva il tracciato e gli spiegò come interpretarlo curva dopo curva. Barrichello ha ricordato quel pomeriggio come uno dei momenti che hanno contribuito alla sua crescita.

Il brasiliano ha raccontato che Zanardi gli mostrò il modo corretto di guidare sul circuito e di affrontare i punti più delicati. «A Monza volava», ha ricordato parlando dell’amico italiano.

Il rapporto speciale con Alessandro Zanardi

Quella lezione non rimase soltanto un consiglio tecnico. Zanardi divenne una persona importante nella vita di Barrichello e un riferimento anche nel corso della sua carriera.

Il rapporto tra i due piloti nacque in un periodo nel quale entrambi stavano costruendo il proprio futuro nel motorsport internazionale. Barrichello avrebbe debuttato in Formula 1 nel 1993, mentre Zanardi avrebbe proseguito una carriera capace di attraversare categorie ed esperienze molto diverse.

Nel ricordo del brasiliano, il valore di quell’incontro sta proprio nella disponibilità con cui Zanardi gli trasmise la propria conoscenza di Monza. Non una semplice indicazione sulla traiettoria, ma una vera lezione su come comprendere un circuito.

Le tre vittorie di Barrichello al Gran Premio d’Italia

I consigli ricevuti nel 1992 avrebbero accompagnato Barrichello anche negli anni successivi. Il brasiliano è infatti uno dei piloti che hanno saputo costruire un rapporto particolarmente felice con il Gran Premio d’Italia.

Con la Ferrari vinse a Monza nel 2002 e nel 2004, regalando al pubblico due giornate memorabili durante l’epoca dominata dalla squadra di Maranello e da Michael Schumacher.

Nel 2009 arrivò un altro successo, questa volta al volante della Brawn GP. Tre vittorie ottenute in momenti differenti della carriera, che hanno legato definitivamente il nome di Barrichello alla storia dell’Autodromo Nazionale Monza.

Il ritorno a Monza con la Ferrari F2002

Durante il weekend del Gran Premio d’Italia 2026, Barrichello è tornato al volante della Ferrari F2002, una delle monoposto più rappresentative della storia recente della scuderia.

Il ritorno in pista ha riportato alla memoria gli anni vissuti accanto a Michael Schumacher, ma anche quel primo pomeriggio del 1992 trascorso ad ascoltare i consigli di Alessandro Zanardi.

Dalle prime traiettorie imparate in Formula 3000 alle vittorie con la Ferrari, la storia di Barrichello a Monza è iniziata grazie a un amico che, nelle parole del brasiliano, su questa pista sapeva davvero volare.

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