Ci sono stagioni che si decidono sul filo dei dettagli. Campionati in cui la differenza non la fanno solo i nomi in rosa, ma la continuità, la tenuta mentale e la capacità di reggere la pressione quando il traguardo si avvicina.

La Serie B di quest’anno sta vivendo una fase del genere. I numeri raccontano una corsa serrata, ma anche un livello medio altissimo nelle zone nobili della classifica. E quando le prime accelerano tutte insieme, ogni punto diventa un patrimonio.

In un contesto così compatto, non basta guardare la graduatoria: bisogna leggere le tendenze, il rendimento e la solidità nel tempo. Perché la promozione in Serie A si costruisce oggi, giornata dopo giornata. Come ricorda Nicola Binda sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Festeggiamenti Monza

Serie B, il Monza e la promozione in Serie A: numeri e solidità da big

La classifica parla chiaro: il Monza è pienamente dentro la corsa alla promozione in Serie A, insieme a Venezia, Frosinone e Palermo. Le prime quattro hanno già superato quota 50 punti dopo 26 giornate, un dato che nell’era dei tre punti a vittoria si era visto solo nella stagione 2007-08.

Dal punto di vista offensivo, il Monza è la squadra che segna meno tra le prime quattro (39 reti contro le 53 del Venezia, le 48 del Frosinone e le 45 del Palermo), ma il dato più significativo è un altro: le vittorie. I brianzoli hanno già conquistato 16 successi, uno in meno soltanto del Venezia capolista.

In una Serie B così equilibrata, vincere conta più di tutto. E la capacità del Monza di trasformare le partite in tre punti, anche senza avere il miglior attacco del lotto, è un segnale di maturità e concretezza.

Calendario Serie B e scontri diretti: il Monza nella volata promozione

Ora arrivano le ultime 12 giornate e il calendario può fare la differenza nella corsa alla Serie A. Il turno infrasettimanale rappresenta già un primo snodo delicato: nelle precedenti tre gare ravvicinate hanno perso Venezia e Frosinone, mentre Monza e Palermo hanno pareggiato.

Il calendario propone due trasferte per il Monza, contro Cesena e Spezia, mentre le rivali dirette avranno impegni alternati tra casa e fuori. In uno scenario dove le prime quattro viaggiano a ritmi altissimi, la vera notizia sarà quando – e se – qualcuno perderà punti.

Decisivi saranno soprattutto gli scontri diretti: da qui alla fine ce ne sono quattro, con il Monza che ne giocherà due in casa. Potrebbero essere quei novanta minuti a indirizzare definitivamente la promozione in Serie A, perché in un campionato così compatto basta un rallentamento, un “pit stop” più lungo del previsto, per perdere terreno.

Il dato storico è eloquente: dal 2011-12 non capita che una squadra con oltre 50 punti dopo 26 giornate resti fuori dalla promozione. Oggi è quasi scontato che due saliranno direttamente e una potrà farlo attraverso i playoff. Ma una, inevitabilmente, resterà in Serie B.

Ed è qui che il Monza si gioca tutto: continuità, gestione delle pressioni e capacità di capitalizzare ogni occasione. Perché in una corsa così lanciata, la differenza tra festa e rimpianto può essere questione di dettagli.