Diesel Euro 5, manca una settimana allo stop: cosa succederà (e cosa può cambiare) a Monza
A Monza il blocco delle auto diesel Euro 5 è previsto dal 1° ottobre, ma il Governo annuncia un nuovo rinvio e la Lombardia resta in attesa.
Il 1° ottobre 2026 è ancora la data indicata dalla normativa lombarda per l’avvio delle limitazioni alle autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane di Monza, Milano, Brescia e Bergamo. Ma a una settimana dal possibile stop il quadro è tutt’altro che definitivo: il Governo ha annunciato un nuovo rinvio, mentre in Lombardia è rimasta senza un via libera la soluzione che avrebbe affidato al sistema MoVe-In una parte della gestione della circolazione.
Per chi guida a Monza, dunque, la questione non è soltanto capire cosa prevede la Regione, ma soprattutto capire quale provvedimento arriverà prima del 1° ottobre. Al 23 settembre 2026 il rinvio nazionale annunciato non risulta ancora trasformato nel testo definitivo di legge, mentre la pagina ufficiale di Regione Lombardia continua a indicare il 1° ottobre come data di partenza delle restrizioni.

Diesel Euro 5 a Monza: cosa succederebbe dal 1° ottobre
La disciplina regionale, aggiornata nel 2025 dopo il rinvio disposto a livello nazionale, prevede dal 1° ottobre 2026 il blocco delle autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane dei soli Comuni lombardi con più di 100mila abitanti: Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Per Monza il dato territoriale è importante: non si tratta di un divieto esteso a tutta la provincia di Monza e Brianza, ma dell'area urbana del Comune interessato.
Il provvedimento riguarda la categoria M1, cioè le autovetture, mentre per le altre categorie il calendario è successivo: dal 1° ottobre 2027 per M2, N1 e N2 e dal 1° ottobre 2028 per N3 e M3. Le limitazioni ordinarie sono previste dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, escluse le giornate festive infrasettimanali. Sono inoltre previste esclusioni e deroghe per determinate categorie di veicoli e alcune tipologie di servizio.
C'è anche un altro elemento pratico da non trascurare: le limitazioni regionali non si applicano alle autostrade e alle strade di interesse regionale, oltre che ad alcuni tratti di collegamento individuati dalla normativa.
Queste sono le regole che, in assenza di modifiche, scatterebbero dal 1° ottobre. Ed è proprio qui che si apre il secondo capitolo della vicenda.
Salvini annuncia un altro rinvio: la decisione passa dal Governo
Il 18 settembre 2026 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che avrebbe portato al successivo Consiglio dei ministri un decreto contenente un nuovo rinvio dello stop ai diesel Euro 5. La misura, nelle parole del ministro, dovrebbe consentire di evitare il blocco per tutto il 2027.
Il punto decisivo, però, è proprio questo: un annuncio politico non modifica da solo la disciplina vigente. Finché il nuovo provvedimento non viene approvato e non entra in vigore, il riferimento ufficiale della Lombardia continua a essere quello che fissa al 1° ottobre 2026 l'inizio della limitazione.
Nel frattempo anche la Lombardia ha rallentato sulla propria soluzione alternativa. Nei giorni scorsi era stata ipotizzata una modifica del sistema MoVe-In, con una soglia di circa 10mila chilometri annui per le auto diesel Euro 5 interessate dal blocco. La proposta, però, non è stata approvata ed è rimasta al centro del confronto politico regionale. Corriere della Sera ha riferito il 22 settembre che la soglia era considerata troppo restrittiva.
È quindi importante non trasformare i 10mila chilometri in una regola già operativa: al momento non lo sono.
Il caso MoVe-In e il dato che può creare confusione
Il sistema MoVe-In esiste da anni in Lombardia e consente, per i veicoli interessati dalle limitazioni, di sostituire il blocco articolato per fasce orarie con un tetto chilometrico annuale monitorato attraverso una black box. La stessa Regione lo descrive come una modalità alternativa alle limitazioni temporali.
Questo non significa, però, che sia già definito il nuovo plafond per le Euro 5 nel caso in cui il blocco del 1° ottobre dovesse entrare effettivamente in vigore. La soglia dei 10mila chilometri era un'ipotesi contenuta nella proposta regionale poi ritirata, non una misura definitivamente approvata.
E c'è un'ulteriore distinzione utile per gli automobilisti di Monza: le misure temporanee antismog sono un meccanismo diverso. Si attivano dal 1° ottobre al 31 marzo in caso di perdurante accumulo di PM10 e, quando scatta il provvedimento, riguardano anche gli Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 diesel, oltre agli Euro 0 e 1. Gli Euro 5 non rientrano automaticamente in queste limitazioni temporanee.
Lombardia contro il resto del Bacino padano: tre strade già diverse
Il confronto con le altre regioni del Bacino padano rende ancora più evidente perché la situazione lombarda sia così incerta.
Il Piemonte ha scelto di intervenire sul proprio Piano regionale della qualità dell'aria e ha cancellato il blocco strutturale degli Euro 5 previsto nell'area metropolitana di Torino e a Novara, sostituendolo con un pacchetto di misure compensative. Tra queste ci sono incentivi per i biocarburanti HVO, interventi sulla mobilità, sistemi di regolazione del traffico e misure nel settore del riscaldamento e dell'agricoltura.
L'Emilia-Romagna ha invece annunciato l'11 settembre la sospensione del blocco strutturale dal 1° ottobre, accompagnandola con misure compensative. Tra le iniziative indicate dalla Regione figurano il posticipo dell'accensione del riscaldamento civile nelle aree di pianura e il rafforzamento delle misure sulle biomasse.
Il Veneto, infine, ha approvato misure compensative che consentono il rinvio del blocco strutturale degli Euro 5 al 1° ottobre 2027. La Regione ha formalizzato il pacchetto il 21 settembre 2026, dopo i passaggi previsti a livello regionale.
La Lombardia, a differenza delle tre regioni vicine, non ha ancora completato lo stesso percorso. Da qui l'incertezza che accompagna Monza a pochi giorni dal termine fissato.
Cosa può succedere a Monza nei prossimi giorni
Per gli automobilisti monzesi ci sono quindi due livelli da tenere distinti. Da una parte c'è la disciplina regionale tuttora pubblicata, che prevede il blocco delle auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026, dal lunedì al venerdì tra le 7.30 e le 19.30. Dall'altra c'è il nuovo intervento nazionale annunciato da Salvini, che potrebbe spostare la scadenza e cambiare il quadro prima dell'entrata in vigore.
La data del 1° ottobre, dunque, resta fondamentale ma non basta più per raccontare da sola cosa accadrà a Monza. Il vero passaggio da monitorare è il provvedimento che dovrà modificare, confermare o sostituire l'attuale calendario. Fino ad allora, la regola ufficiale lombarda resta quella già pubblicata.
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