CONIFA Euro 2026: ex Monza grande protagonista con la Padania
Geografie del pallone: quando il calcio diventa la voce di minoranze e comunità

La geografia dell'Insubria e il valore sociale del torneo
La manifestazione ha portato in Brianza sei rappresentative totali, ovvero Padania, Cipro del Nord, Groenlandia, Rezia, Provenza e Canton Ticino, costruendo in pochi giorni un torneo rapido e intenso. Se la Groenlandia si consola con la finale per il terzo posto conquistata grazie al netto quattro a uno inflitto alla Rezia, l'attenzione generale è adesso focalizzata sulla partita che assegna il titolo.
La cornice scelta, quella dell'Insubria, richiama una regione storica e geografica legata al territorio dei laghi prealpini e ai rapporti storici tra Lombardia, Piemonte orientale e Canton Ticino. Si tratta di una sede non casuale per un evento che parla di confini, appartenenze e comunità attraverso il linguaggio universale del calcio, dove il patriottismo locale viene presentato come un legame concreto con le proprie radici familiari e culturali.
Il ruggito dell'ex Monza Riccardo Ravasi trascina i padroni di casa
Tra i convocati della selezione della Padania spicca un nome ben noto al calcio professionistico lombardo, quello dell'attaccante Riccardo Ravasi. Il giocatore vanta trentotto presenze con la maglia del Monza tra il 2011 e il 2015 e in questo europeo brianzolo si è preso le luci della ribalta, confermandosi il vero valore aggiunto del reparto offensivo.
Il cammino della compagine padana è stato un crescendo di emozioni, fortemente marchiato dalle giocate dell'ex biancorosso fin dalle prime battute del torneo. Al debutto sotto il diluvio è arrivata una netta vittoria per quattro a uno contro la Rezia, la selezione che rappresenta la regione storica alpina comprendente i Grigioni, il Tirolo e parti di Italia e Germania.
Il capolavoro con la Groenlandia e la firma d'autore
La vera prova di forza si è consumata nella seconda sfida, valevole per il primo posto del girone, dove la Padania si è imposta per tre a uno sulla Groenlandia. Si tratta di un risultato storico ottenuto contro una formazione artica alla sua prima apparizione ufficiale, dopo il rifiuto alla richiesta di affiliazione alla CONCACAF e in seguito alle dichiarazioni di Donald Trump, che in passato aveva manifestato mire espansionistiche sull’isola.
A spianare la strada verso la finalissima è stato proprio l'ex Monza Ravasi, autore del prezioso gol del vantaggio al trentaseiesimo minuto del primo tempo, che ha permesso ai padroni di casa di andare al riposo avanti nel punteggio. Nella ripresa il match si è acceso nel giro di pochi secondi con Colombo che ha firmato il raddoppio, a cui ha risposto immediatamente la Groenlandia accorciando le distanze con Heiler Hansen. La selezione guidata da Morten Rutkjær ha provato a rientrare in partita in ogni modo, ma all'ottantaseiesimo Rossetti ha chiuso definitivamente i conti fissando il risultato sul tre a uno.
La debacle in finale
Se la Padania vola sulle ali dell'entusiasmo e dei gol di Ravasi, Cipro del Nord si presenta all'ultimo atto come un autentico rullo compressore. La finalissima ha visto la Padania sbloccare il risultato con Alvitrez al ventottesimo minuto, ma Cipro del Nord è poi salita in cattedra, ribaltando letteralmente l'incontro: prima con il pareggio di Şöför al trentaduesimo e poi con una straordinaria doppietta di Öztümer prima dell'intervallo.
All'inizio del secondo tempo, lo stesso Öztümer ha completato il suo show personale firmando la terza e la quarta rete della sua partita, prima del definitivo sigillo di Batuhan Calban al novantesimo minuto per il pesante passivo finale.
Il risultato di quest’anno certifica gli enormi passi avanti fatti dalla Federcalcio di Cipro del Nord: la squadra ha segnato 15 reti in tre partite, subendone appena 2. Il Paese occupa metà dell’isola di Cipro ed è di fatto indipendente dal 1983, dopo nove anni di occupazione militare turca, seguita al colpo di Stato appoggiato dalla giunta militare greca. Oggi, Cipro del Nord non ha nessun riconoscimento internazionale al di fuori di quello della Turchia, che finanzia ampiamente il governo locale.



