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Tenere un'automobile è un impegno economico che si fa sentire tutto l'anno, non solo al momento dell'acquisto. Secondo l'Annuario Statistico dell'ACI, nel 2025 ogni veicolo circolante in Italia è costato in media 4.115 euro l'anno, con un conto che sale a 4.307 euro per le auto diesel e resta a 3.860 per quelle a benzina. È una spesa che pesa soprattutto dove l'auto rimane indispensabile per lavorare e spostarsi, come in buona parte della Lombardia, tra pendolarismo quotidiano, hinterland dei capoluoghi e collegamenti che il trasporto pubblico non sempre copre.

A rendere il conto più salato è la direzione presa dalle singole voci. Il carburante, che da solo assorbe circa metà della spesa, è cresciuto del 5,5% in due anni, mentre la manutenzione ha segnato un aumento del 13% su base annua. Mettere in fila tutte le uscite, dalle più evidenti a quelle che si tende a dimenticare, è il modo più concreto per capire dove il bilancio dell'auto può essere alleggerito.
 

Le spese che corrono con i chilometri: carburante, pedaggi e accessi in città

La parte più visibile del costo dipende da quanto e da dove si guida. Il carburante è la voce dominante: l'ACI lo quantifica in 1.941 euro l'anno per un'auto media, circa la metà dell'intera spesa, e la Lombardia, con i lunghi tragitti casa-lavoro verso Milano, Bergamo, Brescia e Monza, è tra i territori dove il pieno incide di più. Vanno aggiunti i pedaggi autostradali, dato che la rete regionale comprende alcune delle tratte più trafficate del Paese, a partire dalla A4: per chi la percorre ogni giorno diventano un costo fisso a tutti gli effetti.

Poi c'è il capitolo degli accessi ai centri urbani. A Milano l'Area C richiede un ticket per entrare nella cerchia dei Bastioni e l'Area B vieta la circolazione ai veicoli più inquinanti, ma il tema non riguarda solo il capoluogo: numerosi comuni lombardi applicano zone a traffico limitato e sosta a pagamento sulle strisce blu. Sono uscite che non compaiono nel prezzo di acquisto, eppure sono quotidiane per chi vive e lavora in città, e che spingono una parte degli automobilisti a rivedere tragitti e orari.

 

Manutenzione, revisione e usura: il conto che cresce con l'età dell'auto

La manutenzione è la voce più imprevedibile e tra le più in crescita: 518 euro l'anno in media, con un aumento del 13% rispetto all'anno precedente. Tagliandi, olio, freni e soprattutto pneumatici pesano in modo particolare in Lombardia, dove l'obbligo di gomme invernali o catene a bordo vige su gran parte della rete dal 15 novembre al 15 aprile, con la relativa spesa per il secondo treno di gomme e i due cambi stagionali.

A incidere è anche l'anzianità del parco circolante. I dati sul parco auto lombardo indicano un'età media di 11,74 anni e un valore medio delle vetture di circa 7.985 euro: un'auto più datata comporta interventi più frequenti e componenti che si usurano prima. Con un valore residuo così contenuto, di fronte a un guasto importante molti automobilisti si trovano a dover scegliere se riparare o sostituire il veicolo, una decisione che a sua volta rimette in moto tutte le altre voci di spesa. Va poi messa in conto la revisione periodica, obbligatoria entro quattro anni dall'immatricolazione e successivamente ogni due anni. In base al decreto ministeriale del 2021 costa 45 euro alla Motorizzazione e circa 79 euro presso i centri privati autorizzati, dove alla tariffa base si sommano IVA, diritti e commissioni. L'annunciato rincaro a 88 euro, va precisato, non è ancora operativo perché il decreto non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Bollo e assicurazione: le voci fisse che si pagano comunque

Restano le uscite che arrivano a prescindere dai chilometri percorsi. Il bollo auto è un tributo di competenza regionale, e le regole fissate da Regione Lombardia alleggeriscono il conto per chi sceglie i veicoli meno inquinanti. Le auto elettriche e quelle a idrogeno sono esenti dal pagamento, con esenzione permanente per l'idrogeno; le ibride di nuova immatricolazione con motore fino a 100 kW ottengono una riduzione del 50%, valida cinque anni se le emissioni restano entro i 60 g/km di CO2 e due anni fino a 120 g/km, mentre i veicoli alimentati esclusivamente a GPL o metano non versano la tassa. Per le altre vetture, l'importo si calcola sulla potenza in kilowatt e sulla classe ambientale Euro, con una tariffa base intorno ai 2,58 euro per kW che cresce oltre i 100 kW e per le categorie di emissione più datate.

La spesa fissa più rilevante resta però l'assicurazione. Secondo l'Osservatorio Sulle Assicurazioni Auto in Lombardia di Facile.it, a giugno 2026 il premio medio RC auto nella regione ha raggiunto i 535,61 euro, in crescita del 7,16% rispetto a un anno prima e dell'1,92% sugli ultimi sei mesi. C'è però un elemento a favore degli automobilisti lombardi: quella cifra resta del 15,81% più bassa della media italiana, ferma a 636,21 euro. Sul totale pesano anche le garanzie accessorie che molti aggiungono alla polizza di base: la più diffusa è l'assistenza stradale, scelta dal 62,58% degli utenti, seguita da infortuni del conducente e tutela legale. È proprio sulle coperture facoltative che il premio finale può gonfiarsi o restare contenuto, a seconda delle reali esigenze di chi guida.


Come alleggerire il conto senza rinunciare all'auto

Davanti a una spesa che, sommando tutte le voci, supera con facilità i 4.000 euro l'anno, i margini di manovra esistono e si concentrano soprattutto sulle uscite fisse. Sull'assicurazione la leva più immediata è il confronto tra preventivi: le stesse rilevazioni segnalano che, scegliendo tra le offerte più convenienti, a giugno il risparmio è arrivato fino al 66,62%. Pesa anche la classe di merito, considerato che in Lombardia il 58,68% degli automobilisti si trova già in prima classe: un capitale da valorizzare al rinnovo e da trasferire in famiglia grazie alla Legge Bersani, che permette di assicurare una seconda auto ereditando la classe più favorevole di un convivente invece di ripartire da zero.

Sul fronte della manutenzione la strada è quella della prevenzione: un controllo regolare costa meno di una riparazione rimandata, e una vettura tenuta bene si svaluta più lentamente. Rivedere gli abbonamenti autostradali, valutare alternative per i tragitti urbani più congestionati e calibrare le coperture assicurative sulle proprie abitudini di guida completano il quadro. Il costo dell'auto in Lombardia resta significativo, ma conoscere nel dettaglio ogni voce è il primo passo per governarlo invece di subirlo.