Monza, raccolta rifiuti verso la gestione pubblica? Approvata la proposta del M5S
A Monza approvato l'ordine del giorno M5S per studiare la gestione pubblica della raccolta rifiuti. Obiettivo: migliorare il servizio e contenere la TARI.
La raccolta dei rifiuti a Monza potrebbe in futuro passare a una gestione pubblica diretta. È la prospettiva aperta dall'approvazione di un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, che impegna il sindaco e la Giunta a promuovere una valutazione tecnico-economica sulla possibilità di affidare il servizio a una società pubblica. L'obiettivo dichiarato è migliorare la qualità della raccolta, aumentare la differenziata e verificare se sia possibile contenere o ridurre la TARI, la tassa sui rifiuti pagata dai cittadini.
La proposta si inserisce nel percorso di aggregazione societaria tra BrianzAcque, azienda pubblica che gestisce il servizio idrico in Brianza, e il gruppo BEA - Brianza Energia Ambiente, che gestisce il termovalorizzatore di Desio. Un'operazione alla quale il Comune di Monza aveva già aderito con una deliberazione del giugno 2026 e che punta alla costituzione di un soggetto pubblico integrato. Il nuovo ordine del giorno, approvato secondo quanto comunicato dal M5S il 22 ottobre, introduce una prospettiva ulteriore: studiare l'eventuale gestione diretta anche della raccolta e del trasporto dei rifiuti urbani.
Raccolta rifiuti a Monza, cosa prevede la proposta approvata
Attualmente il servizio di igiene urbana di Monza è affidato in appalto a operatori esterni. L'ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Lorenzo Spedo chiede che, una volta completata l'aggregazione societaria, BrianzAcque o la società risultante dalla fusione venga incaricata di predisporre uno studio per valutare l'internalizzazione del servizio.
Non si tratta, dunque, di una decisione già assunta sul futuro gestore dei rifiuti, ma dell'avvio di un percorso di verifica.
Il documento indica quattro aspetti che dovranno essere approfonditi: i costi e i benefici della gestione pubblica, gli effetti sulla qualità del servizio e sulla raccolta differenziata, le possibili conseguenze sulla TARI e gli investimenti necessari per realizzare il cambiamento.
"Abbiamo votato a favore dell'aggregazione perché riteniamo che possa rappresentare un'opportunità per costruire una gestione pubblica del servizio rifiuti anche a Monza", spiega Spedo.
Il consigliere sottolinea la necessità di basare ogni decisione su valutazioni documentate, senza limitarsi a dichiarazioni di principio.
"Non basta dichiarare di voler migliorare il servizio: occorre verificare quali strumenti consentano di farlo, con quali risultati per i cittadini e con quali effetti sulla TARI", aggiunge.
La TARI potrebbe diminuire? Cosa cambia per i cittadini
È probabilmente l'aspetto che interessa maggiormente le famiglie monzesi: un'eventuale gestione pubblica potrebbe davvero ridurre la tassa sui rifiuti?
Per il momento non esiste una risposta definitiva.
L'ordine del giorno chiede espressamente di valutare le possibilità di contenimento e, ove possibile, di riduzione della TARI. Non indica però una percentuale di risparmio, nuovi importi tariffari o una data dalla quale i cittadini potrebbero beneficiare di eventuali diminuzioni.
La gestione pubblica, infatti, non comporta automaticamente costi inferiori. Molto dipenderà dagli investimenti necessari, dall'organizzazione del servizio, dalle spese operative e dall'efficienza del modello che verrà eventualmente adottato.
Proprio per questo il documento approvato prevede un'analisi tecnico-economica prima di qualsiasi decisione definitiva.
La valutazione dovrà essere trasmessa al Consiglio comunale entro un termine congruo dalla conclusione della fusione societaria. Le successive decisioni, secondo il testo dell'ordine del giorno, spetteranno al Consiglio nel prossimo mandato amministrativo.
Per i cittadini, quindi, non cambia nulla nell'immediato: l'attuale servizio prosegue e non è stata deliberata alcuna riduzione della TARI.
Fusione BEA-BrianzAcque, il Movimento 5 Stelle solleva anche alcune criticità
L'aggregazione societaria non è priva di questioni ancora aperte. A evidenziarlo è lo stesso Movimento 5 Stelle, che accompagna il sostegno espresso a Monza con alcune riserve sull'operazione complessiva.
"Abbiamo sciolto le nostre riserve sull'aggregazione per quanto riguarda il Comune di Monza", dichiara Marco Fumagalli, referente provinciale del M5S.
Fumagalli sottolinea tuttavia la necessità di verificare che il processo sia sostenibile anche per le altre amministrazioni coinvolte, ricordando come non tutti i Comuni abbiano seguito lo stesso percorso deliberativo e non vi sia unanimità sulla decisione.
Le osservazioni arrivano in un contesto in cui il progetto di aggregazione è già stato oggetto di valutazioni da parte della Corte dei conti. Nell'agosto 2026 il Comune di Monza ha pubblicato la deliberazione della magistratura contabile relativa alla propria adesione, approvata in Consiglio il precedente 22 giugno.
L'operazione dovrà dunque completare i passaggi societari e amministrativi previsti. La possibile estensione dell'attività alla raccolta dei rifiuti monzesi costituisce un'ipotesi ulteriore, che richiederebbe valutazioni specifiche.
Rifiuti e amministrative 2027: il M5S guarda anche al centrosinistra

L'approvazione dell'ordine del giorno assume anche un significato politico in vista delle prossime elezioni comunali.
Christian Canzi, segretario del Gruppo Territoriale Monza e Brianza Est del Movimento 5 Stelle, rivendica il risultato ottenuto in Consiglio e lo collega alla volontà di contribuire alle scelte amministrative della città.
Secondo Canzi, la gestione pubblica dei rifiuti, l'attenzione all'ambiente e il contenimento dei costi per i cittadini sono temi sui quali il Movimento intende costruire un confronto programmatico.
"È su proposte concrete e su un confronto programmatico serio che si possono costruire le condizioni per una convergenza con il centrosinistra in vista delle elezioni del 2027", afferma.
Una dichiarazione che apre anche alla discussione sulle future alleanze politiche, pur senza annunciare un accordo elettorale già definito.
Sul piano amministrativo, invece, il passaggio concreto resta lo studio richiesto dall'ordine del giorno: sarà quello a stabilire se il modello pubblico possa rappresentare un'alternativa sostenibile all'attuale sistema di appalto.
La possibilità di ridurre la TARI resta dunque tutta da dimostrare. Ma con il voto annunciato dal Movimento 5 Stelle, il tema della gestione pubblica della raccolta dei rifiuti entra ufficialmente nel confronto sul futuro dei servizi comunali di Monza.



