La prima perla di Jacopo Sardo: l'ex Monza protagonista in Serie C
L'ex mediano del Monza regala tre punti d'oro al Pescara

Una vittoria di cuore, di episodi e di grande sofferenza. Il Pescara espugna l’ostico terreno di gioco dell’"Armando Picchi" battendo il Livorno per 0-1 al 95' grazie a una rete provvidenziale del neoentrato Jacopo Sardo. I tre punti regalano una boccata d'ossigeno pesantissima per il morale e per la classifica della squadra di mister Buscè, imponendo ai padroni di casa guidati da Cristiano Lucarelli il primo stop interno della stagione. Eppure, dietro la gioia del successo allo scadere, la contesa lascia aperto più di un interrogativo sullo stato di salute dei biancazzurri.
Dominio sterile nel primo tempo
Tornato al classico 4-3-3 dopo la breve parentesi del 4-2-3-1, Buscè schiera Parigi al centro dell’attacco assistito da Vitali e D’Ausilio, con Valzania, Guccione ed Erradi in mediana. Fin dai primi minuti è il Pescara a prendere in mano il pallino del gioco, schiacciando il Livorno nella propria metà campo con un possesso palla fluido gestito dai suoi interpreti di qualità. La prima occasione nitida arrives al 17’ con una bella girata di sinistro di Parigi deviata in corner da Martinez, ma tre minuti dopo sono gli amaranto a spaventare i biancazzurri con l'incornata vincente di Gabbiani, prontamente annullata dall'arbitro per posizione irregolare. Nel finale di frazione resta anche il dubbio su Vitali, atterrato in area di rigore tra le proteste pescaresi senza che il direttore di gara intervenga. Nonostante il dominio territoriale, la manovra del Delfino resta a tratti lenta e poco incisiva negli ultimi metri, mandando le squadre al riposo sullo 0-0.
La sofferenza nella ripresa e le parate di Fiorillo
Nella ripresa i ritmi si alzano vertiginosamente e la gara cambia completamente inerzia. Il Livorno cresce, alza la pressione e mette a nudo le fragilità della compagine adriatica, mentre il possesso palla del Pescara diventa sempre più fine a sé stesso e le punizioni dal limite di Erradi e Guccione non producono gli effetti sperati. Dal 70’ in poi è la squadra di Lucarelli a prendere in mano le redini del match, costringendo gli ospiti a una gara di puro contenimento. A salire in cattedra è un monumentale Fiorillo, al rientro tra i pali biancazzurri, capace di compiere veri e propri miracoli prima sulla conclusione di Bonassi e poi opponendosi con riflessi felini ai tentativi a botta sicura del solito Gabbiani.
La zampata decisiva dell'ex Monza Sardo
Per spezzare la morsa avversaria, Buscè pesca a piene mani dalla panchina inserendo prima Ferraris per D'Ausilio e poi Jacopo Sardo al posto di Erradi, completando le mosse con gli ingressi di Meazzi, Gatto e Inglese. L'ingresso di Sardo — centrocampista classe 2005 cresciuto tra i professionisti e arrivato in biancazzurro dopo una breve esperienza al Monza — si rivela la mossa vincente della serata.
Dopo aver sfiorato il bersaglio di testa all'86', il giovane talento ex Monza si prende definitivamente la scena nel finale. Al 95', sugli sviluppi di un cross disperato dalla trequarti, Inglese spizza di testa trovando un clamoroso palo e sul pallone vagante si avventa come un falco proprio Sardo, che da due passi insacca a rete la sua prima marcatura tra i professionisti, scatenando la gioia dei suoi.
Un gol pesante e ricco di significato, accompagnato subito dopo da un bellissimo gesto: il giovane centrocampista ha infatti dedicato la rete della vittoria a Christian D'Errico, compagno di squadra biancazzurro attualmente ai box per la rottura del legamento crociato.
Tre punti d'oro, ma resta da lavorare sul gioco
Il triplice fischio sancisce un successo sofferto quanto prezioso. Nel post-partita il presidente Sebastiani ha parlato apertamente di un pizzico di fortuna pur confermando la fiducia a Buscè, offrendo una lettura quanto mai realistica del momento. Se la vittoria infonde serenità e premia il cinismo del finale, la prestazione non cancella i limiti strutturali mostrati per oltre novanta minuti, con un centocampo a tratti macchinoso e un attacco spesso isolato. Il Pescara porta a casa tre punti d'oro grazie al rientro determinante di Fiorillo e al fiuto del gol di un ex Monza decisivo come Sardo, ma per ambire ai vertici il Delfino dovrà presto imparare a costruire i propri successi attraverso il gioco e non solo affidandosi agli episodi dell'ultimo secondo.



