Sanremo 2026, scoppia il caso femminismo: protagonista (anche) una frontwoman brianzola
Martina Cleo di Limbiate e le Bambole di Pezza accendono la polemica in sala stampa e dividono il Festival.
Il Festival di Sanremo 2026 è appena iniziato, ma fuori dal palco dell’Ariston la musica si intreccia già con dibattiti e prese di posizione. Non è solo una gara canora: è uno specchio del Paese, delle sue tensioni culturali e dei temi che dividono.
Ogni conferenza stampa può trasformarsi in un terreno di confronto acceso. E quando si parla di identità, diritti e linguaggio, il confine tra provocazione e polemica diventa sottilissimo.
Quest’anno, oltre ai riflettori puntati sui big in gara, c’è un filo rosso che porta dritto in Brianza. E non riguarda soltanto un nome già noto alle cronache recenti (leggi anche: Festival di Sanremo 2026, scoppia il caso Morgan: la posizione di Carlo Conti).

Bambole di Pezza, Sanremo 2026 e femminismo: scontro in sala stampa
Durante la conferenza stampa delle Bambole di Pezza al Festival di Sanremo 2026, nella sala Lucio Dalla, si è acceso un confronto sul tema del femminismo e della parità di genere. Un giornalista ha definito “vecchia” la contrapposizione uomo-donna, sostenendo che oggi non si possa più parlare di società patriarcale.
La risposta della band è stata netta:
«La parola femminista ci piace molto, è importante nel momento in cui non c’è la parità».
Al commento del cronista – «C’è la parità, non è una società patriarcale, vogliamo dire un luogo comune: “Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, a casa mia comanda mia moglie”» – le rocker hanno replicato con una frase destinata a rimbalzare sui social:
«Noi non vogliamo comandare a casa, vogliamo potere ovunque».
Il botta e risposta è diventato virale in poche ore, alimentando una nuova polemica dentro e fuori l’Ariston.
Martina Cleo, Limbiate e Sanremo 2026: l’orgoglio della Brianza
Al centro della scena c’è Martina Cleo, all’anagrafe Martina Ungarelli, 30 anni, originaria di Limbiate. La cantante guida le Bambole di Pezza, unica band tutta al femminile in gara a Sanremo 2026.
Il Comune di Limbiate ha celebrato la presenza della propria concittadina sul palco dell’Ariston, parlando di “orgoglio per tutta la comunità”. Un riconoscimento che rafforza il legame tra territorio e palcoscenico nazionale.
Martina Cleo e la sua band si sono esibite nella prima serata con “Resta con me”, una ballata rock che mette al centro i legami e la forza nei momenti difficili. Per la serata cover porteranno sul palco Cristina D’Avena in una versione rock di “Occhi di gatto”, scelta che promette di far discutere quanto la polemica in sala stampa.
Il gruppo, fondato a Milano nel 2002 e tornato sotto i riflettori dopo la reunion, ha pubblicato nel 2025 l’album “Wanted”, lavoro che affronta temi come uguaglianza di genere, ribellione e libertà.
E allora la domanda si sposta: è davvero superato il dibattito sulla parità di genere, come sostenuto in sala stampa, o il successo virale dello scontro dimostra che il tema è ancora centrale?
La Brianza, intanto, si prende la scena. E non solo per la musica.



