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“Ogni giorno viviamo gli effetti della crisi climatica, anche sul nostro territorio: nei giorni scorsi il maltempo e le forti piogge hanno messo a dura prova i cittadini e le comunità locali”, spiega Matteo Dosso, Responsabile Ambiente della nuova segreteria provinciale del PD.

“Siamo vicini – afferma Dosso – a tutte le persone che, in Brianza e in tutta Italia, in questi giorni e nei più recenti avvenimenti hanno subito danni e perso affetti, così come siamo vicini ai nostri amministratori locali che ogni giorno lavorano senza sosta per tutelare il territorio e ripristinare le situazioni problematiche”.

“Sono inaccettabili – prosegue Dosso – le parole del Presidente di ARPA Lombardia secondo cui il cambiamento climatico non è frutto dell’uomo. È il pensiero di una destra negazionista e sfacciata di fronte a quello che sta accadendo in tutto il Pianeta. In questo modo si contribuisce a diffondere informazioni scorrette”.

“Le forze di destra – aggiunge Lorenzo Sala, Segretario del PD Monza Brianza – negano la crisi climatica e parlano solo di maltempo, noi siamo impegnati per rafforzare la proposta di un serio lavoro per contrastare il dissesto idrogeologico, prevenire i fenomeni estremi, ridurre le emissioni inquinanti e azzerare il consumo di suolo. Abbiamo visto anche in questi giorni come il consumo di suolo sul territorio brianzolo sia una condizione che peggiora la gestione degli effetti della crisi climatica. Ha ragione Majorino a chiedere le dimissioni di Lucia Lo Palo da Arpa e rivendicare la necessità di un approccio scientifico anche quando si discute di ambiente. Possibile che dopo i No Vax ora la destra sta con chi nega i cambiamenti climatici?".

“Secondo un recente studio – spiega Vincenzo Di Paolo, Capogruppo del centrosinistra in Consiglio Provinciale – nel 2022 in Provincia di Monza e Brianza sono stati consumati 48 ettari di verde. Vuol dire 1.315 metri quadri di terreno libero consumati ogni giorno, quasi un metro quadro ogni minuto. Il nostro è uno dei territori più cementificati d’Italia. Un triste primato che rischia di essere ulteriormente rafforzato con la realizzazione di infrastrutture inutili e insostenibili, come Pedemontana, che devasterà l’area agricola del Parco PANE.” “Il Piano provinciale fissa al 53% il consumo di suolo atteso. Il residuo urbanizzabile a disposizione dei Comuni resta molto elevato, a fronte di un fabbisogno insediativo negativo: il PTCP prevede ancora una potenzialità di consumo di aree libere pari a 4.150.000 mq”. “Dobbiamo invertire la rotta – sostiene Di Paolo – programmare in maniera radicalmente opposta la gestione del territorio, una risorsa non riproducibile che stiamo andando ad esaurire. Serve progettare infrastrutture che rispondano concretamente a modelli di sostenibilità ambientale ed ecologica. È possibile farlo, ma non c’è più tempo da perdere”.

 

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