Mattia Corradi
Mattia Corradi

Il progetto va molto oltre gli acquisti della prima squadra. Il Muggiò vuole riprendersi il proprio nome, i colori della città e soprattutto un ruolo centrale nel calcio brianzolo. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: costruire un vivaio da 450 giovani, migliorare gli impianti sportivi e, gradualmente, portare la prima squadra in Serie D.

A guidare la rinascita è Jacopo Colombo, ex calciatore con oltre 500 presenze tra professionisti e dilettanti e dirigente profondamente legato alla Pro Sesto. Colombo non ricoprirà formalmente il ruolo di direttore sportivo o direttore generale: parteciperà al progetto insieme ad alcuni imprenditori, rappresentati dal nuovo presidente Roberto Martelli.

Rinascita Muggiò, tornano il nome e i colori della città

Il primo intervento è stato identitario. Dopo il periodo vissuto come Fucina, con il cambio di denominazione e dei colori sociali, il club ha scelto di recuperare il nome Muggiò e le tradizionali tinte comunali.

Una decisione che racconta la volontà di riavvicinare la società alla città, alle famiglie e agli appassionati. La nuova proprietà non vuole soltanto allestire una squadra competitiva, ma ricostruire un senso di appartenenza che negli ultimi anni si era progressivamente indebolito.

Colombo ha definito il gruppo che sostiene il progetto composto da “romantici” legati al calcio di una volta. Un’idea che non significa rinunciare alla modernità, ma recuperare identità, radici e rapporto con il territorio.

Settore giovanile Muggiò, l’obiettivo è arrivare a 450 ragazzi

Il cuore del nuovo progetto sarà il settore giovanile. La società punta a raggiungere quota 450 iscritti e a portare progressivamente tutte le categorie del vivaio nei campionati regionali.

Non si tratta soltanto di aumentare il numero dei tesserati. Il Muggiò vuole costruire un percorso tecnico ed educativo riconoscibile, capace di accompagnare i ragazzi dalle prime esperienze calcistiche fino alla prima squadra.

Sono inoltre allo studio collaborazioni prestigiose con importanti società milanesi, soprattutto nell’ambito della formazione e dello sviluppo dei giovani. Un passaggio che potrebbe aumentare ulteriormente la qualità del vivaio e rendere Muggiò un riferimento per le famiglie della Brianza.

Campi di via Superga e Primo Maggio: il Muggiò investe sulle strutture

La crescita del vivaio dovrà procedere insieme al miglioramento degli impianti. La società ha già avviato un confronto con il Comune di Muggiò per intervenire sui campi di via Superga e Primo Maggio.

Tra i progetti figura anche la realizzazione di superfici in erba sintetica. Il club starebbe inoltre valutando la possibilità di utilizzare un altro centro sportivo, così da garantire spazi adeguati a tutte le squadre giovanili.

È probabilmente questo l’aspetto più significativo dell’intera operazione. I nuovi giocatori possono garantire risultati immediati, mentre investire sui campi e sul vivaio significa provare a dare al Muggiò una prospettiva duratura. Il Giorno

Calciomercato Muggiò, Jacopo Colombo affida la squadra a Mautone e Cortelazzi

Parallelamente al rilancio societario, il club ha cominciato a costruire una prima squadra competitiva. La direzione sportiva è stata affidata a Maurizio Mautone, mentre in panchina è arrivato Umberto Cortelazzi.

La distinzione dei ruoli è importante: Jacopo Colombo non sarà il direttore sportivo, ma una delle figure centrali del nuovo gruppo societario. A Mautone spetta invece la gestione del mercato, con Cortelazzi chiamato a trasformare i numerosi acquisti in una formazione equilibrata e vincente.

La priorità dichiarata è consolidare la presenza del Muggiò in Eccellenza, senza esporsi a rischi economici. Il traguardo futuro, però, è già stato indicato: raggiungere la Serie D, con tempi che dipenderanno dalle risorse e dalla crescita complessiva del progetto.

Mattia Corradi al Muggiò: arriva l’ex giocatore del Monza

Il colpo più prestigioso della campagna acquisti è Mattia Corradi. Il centrocampista, cresciuto nel settore giovanile del Monza, ha esordito in Serie C1 con la maglia biancorossa quando aveva appena 18 anni.

Nell’ultima stagione Corradi ha giocato con l’Offanenghese, totalizzando 27 presenze e 4 gol nel girone C di Eccellenza. Alle spalle possiede però una lunga carriera nel calcio professionistico, vissuta anche con le maglie di Albinoleffe, Pro Vercelli, Cuneo, Arezzo, Piacenza, Modena, Feralpisalò e Pro Sesto.

Il suo arrivo porta qualità, esperienza e leadership. Corradi diventa uno dei simboli del nuovo Muggiò: un calciatore abituato a categorie superiori che ha scelto di sposare un progetto ancora in costruzione, ma con prospettive importanti.

Muggiò, la conferma di Toninelli e 600 presenze tra i professionisti

Alla squadra resterà anche il capitano Dario Toninelli, arrivato un anno fa dopo quattro stagioni e mezzo alla Pro Sesto. Il difensore ha disputato numerosi campionati di Serie C, indossando tra le altre le maglie di Como, Santarcangelo, Livorno e Bassano.

Corradi e Toninelli mettono insieme circa 600 presenze tra i professionisti. Un patrimonio di esperienza prezioso per un gruppo che dovrà affrontare un campionato difficile e accompagnare la crescita dei giocatori più giovani.

Il Muggiò, dunque, si muove su due piani: costruire subito una prima squadra di livello e preparare il futuro attraverso vivaio e strutture. È questa la vera dimensione del progetto, più ampia e interessante rispetto a una semplice campagna acquisti.

Il campo dirà quanto tempo servirà per avvicinarsi alla Serie D. Il primo risultato, però, è già evidente: a Muggiò è tornato l’entusiasmo e il club ha ricominciato a pensare in grande.

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