binario 7

Listini cinematografici, locandine, riviste, documenti originali e una lettera firmata da Cecil B. DeMille. Dal 1° ottobre al 29 novembre 2026, la Sala Fellini del Teatro Binario 7 di Monza ospiterà “RICORDI DI CINEMA”, mostra dedicata alla storia delle sale cinematografiche e al patrimonio della famiglia Cardin, attiva nell'esercizio cinematografico dal 1909 al 2005. La mostra, ideata da Stefania Cardin e Alberto Sironi, nasce da un progetto di Thuja Lab A.P.S. in collaborazione con Comune di Monza e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L'anteprima è stata presentata il 9 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre l'inaugurazione monzese è prevista per martedì 29 settembre alle 18.30.

I documenti dei vecchi cinema di Monza

Il cuore dell'esposizione sono i listini cinematografici dal 1930 al 1976, insieme a materiali promozionali e documenti appartenuti alla famiglia Cardin. Tra i pezzi più significativi c'è una lettera del 1950 di Cecil B. DeMille a Gino Cardin per il noleggio di Sansone e Dalila. Saranno esposti anche i “libretti di programmazione”, annotati a mano, che raccontano il lavoro quotidiano legato alla gestione delle sale. Il percorso comprende inoltre materiali dell'illustratore Carloantonio Longi, legati a film come Senso di Luchino Visconti, Uccellacci e Uccellini di Pier Paolo Pasolini, Lo Sceicco Bianco di Federico Fellini e Il Mago di Oz di Victor Fleming. Una parte dell'esposizione sarà dedicata anche ai volumi sul cinema degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta provenienti dall'archivio del medico e cinefilo monzese dottor Marco Cantù. Il lavoro di ricerca e digitalizzazione dell'archivio Cardin è curato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell'Università Cattolica, che lo ha scelto come punto di partenza per costruire una memoria digitale delle sale cinematografiche italiane.

Trailer, master class e laboratori

La mostra non sarà soltanto documentale. Nella Sala Fellini verrà realizzata una micro-sala cinematografica con trailer d'epoca e interviste. Il percorso sarà organizzato dagli anni Trenta agli anni Settanta e culminerà in una saletta con tendone in velluto rosso, red carpet e vecchie poltrone di legno. Il programma comprende inoltre otto laboratori di make-up cinematografico, due master class dedicate a Pasolini e Fellini e un incontro sulla storia dell'illustrazione cinematografica curato dal professor Roberto Longi. Previste anche visite guidate inclusive, organizzate con Cooperativa La Meridiana, per gli ospiti della RSA San Pietro e del Paese Ritrovato.

La mostra coinvolge anche Monza e Villasanta

“Ricordi di Cinema” uscirà dai confini del Binario 7. Dal 15 ottobre, al Teatro Manzoni, saranno esposte vecchie locandine teatrali e fotografie del teatro in costruzione. Il progetto coinvolgerà anche il Paese Ritrovato, con due eventi speciali al Cinema Odeon ancora in fase di definizione, e i negozi della città attraverso l'allestimento delle vetrine in collaborazione con Confcommercio. A dicembre, parte della mostra sarà ospitata alla RSA San Pietro nell'ambito del progetto “La Bellezza della Cura Arte-Cinema-Cultura”. Anche Villasanta sarà coinvolta con un incontro alla Libreria Pagina59 e una proiezione al CineTeatro Astrolabio di un film della Cineteca di Bologna, con ospiti in sala. Per l'assessora alla Cultura Arianna Bettin, la storia della famiglia Cardin rappresenta anche un pezzo della storia culturale e urbanistica di Monza. Il progetto prova così a recuperare la memoria delle sale cinematografiche cittadine e, allo stesso tempo, a raccontare una parte della storia del cinema italiano. La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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