Monza, buone sensazioni con l'Avellino: ora serve..
L'editoriale di MonzaTopNews dopo la sfida di Coppa Italia, i dettagli
Buone sensazioni, o “good vibes”, che dir si voglia. È quello che ha trasmesso il Monza nell’ultima uscita casalinga contro l’Avellino in Coppa Italia. I ragazzi di mister Jurić, orfani del capitano Pessina — il cui stop lo terrà lontano dai campi per diverso tempo — hanno mostrato grande solidità difensiva, unita a una buona dose di propositività ed efficacia in attacco. Il risultato? Tre reti e una prestazione convincente. Ma attenzione ai facili entusiasmi, come ha ribadito lo stesso tecnico biancorosso nel post gara.
Con il mercato aperto fino al primo settembre, lo scacchiere del Monza è ancora destinato a cambiare. Il reparto che sembra avere maggiormente bisogno di rinforzi è quello arretrato, a partire dalla porta.
Il sogno resta il ritorno in Brianza di Michele Di Gregorio. L’estremo difensore, attualmente alla Juventus, potrebbe trovare a Monza quell’ambiente stimolante ma al tempo stesso sicuro di cui ha bisogno per rilanciare la propria carriera dopo l’ultima, complicata annata in bianconero.
Monza, le voci di mercato continuano a coinvolgere diversi giocatori biancorossi
Nel frattempo, le voci di mercato continuano a coinvolgere altri giocatori biancorossi, su tutti Petagna e Colpani. È fondamentale fare chiarezza su queste situazioni il prima possibile, così da permettere a Ivan Jurić di lavorare con maggiore serenità e, soprattutto, di individuare il suo undici ideale. Il tecnico, ex Torino e Verona tra le altre, è arrivato a Monzello circondato da un certo scetticismo, inevitabilmente legato alle ultime esperienze sulle panchine di Roma e Atalanta. Proprio questo, però, potrebbe rappresentare uno stimolo in più per dimostrare il proprio valore e centrare l’obiettivo salvezza.
Il progetto della nuova dirigenza sembra essere altrettanto chiaro: puntare su profili giovani e motivati, valorizzarli e, in prospettiva, monetizzare le eventuali cessioni per sostenere la crescita e la stabilità del club in Serie A.
Mangas, Varela, Kouadio e Foe Ondoa hanno già dimostrato di essere sulla buona strada nell’assorbire le indicazioni tattiche del nuovo tecnico. Ma merita una menzione particolare anche il giovane Mout. Il centrocampista italo-francese è un prodotto del vivaio biancorosso e, vista la lunga assenza del capitano Pessina, potrebbe rappresentare una soluzione immediata senza dover necessariamente mettere mano al portafogli.
Contro l’Avellino ha mostrato personalità, visione di gioco e grande sicurezza nella gestione del pallone, caratteristiche che gli hanno permesso di dare ordine e fluidità alla manovra del Monza. Un vero e proprio metronomo in mezzo al campo.
Il vero banco di prova, però, sarà San Siro, contro i campioni in carica. I pronostici della vigilia vedono nettamente sfavorita la compagine brianzola, ma il Monza ha dimostrato in passato di poter interpretare il ruolo della “mina vagante”: una squadra capace di mettere in difficoltà anche le formazioni più attrezzate del nostro campionato.
Adesso servirà confermare quanto di buono visto in Coppa Italia, con la consapevolezza che la strada è ancora lunga. Speriamo di vederne delle belle.
In bocca al lupo, Monza!
A cura di Andrea Lizzano di MonzaTopNews




