Francesco Gullo all'Euganeo
Francesco Gullo all'Euganeo

Un messaggio pubblico, personale e lontano dal calcio giocato. Francesco Gullo, ex calciatore della Primavera del Monza e protagonista del programma televisivo Campioni, il sogno, si è rivolto sui social ad Andrea Petagna, attaccante biancorosso: «Meriti la mia attenzione perché so esattamente cosa provi».

Gullo ha voluto ricordare anche un gesto ricevuto dal giocatore durante una sua iniziativa legata alla partita Monza-Napoli: «Tu ed Izzo siete stati tra i pochi a farmi un sorriso. E io non dimentico».

Il ricordo di Francesco Gullo dopo “Campioni, il sogno”

Nel suo lungo messaggio, Gullo ripercorre il periodo successivo alla partecipazione a Campioni, il sogno, raccontando la notorietà improvvisa e le conseguenze personali di quella esperienza.

«Appena uscito da Campioni ero un Dio, avevo tutto quello che volevo e il telefono squillava per qualsiasi settore: lavoro, divertimento, vizi, famiglia», ha scritto. Una fase vissuta, secondo il suo racconto, «in una nuvola» e in un mondo che sembrava esistere soltanto nei film.

Poi la riflessione sui rapporti costruiti nei momenti di maggiore visibilità: «Il problema di quel volo è con chi lo fai e chi poi ti resta accanto per tutta la vita».

Il brevetto presentato al Teatro Fraschini di Monza

Gullo ha ricordato anche la presentazione pubblica del proprio brevetto e della sua innovazione, avvenuta nel gennaio 2025 al Teatro Fraschini di Monza. Secondo quanto raccontato dall’ex giocatore biancorosso, all’evento parteciparono 700 persone e sul palco salirono due campioni del mondo.

Nel messaggio emerge però soprattutto la difficoltà incontrata dopo quella serata. Gullo sostiene che la visibilità mediatica abbia generato aspettative non corrispondenti alla realtà: «La gente pretende che, appena uscito su tutti i giornali, tornato alla ribalta con il tuo nome sulle prime pagine delle testate più importanti, tu sia già milionario».

Un percorso che, stando alle sue parole, sarebbe diventato ancora più complicato a causa dell’allontanamento di persone considerate vicine, compresi alcuni familiari.

Il consiglio rivolto ad Andrea Petagna

Da questa esperienza personale nasce il consiglio indirizzato a Petagna. Gullo invita l’attaccante del Monza a riconoscere le poche persone realmente disponibili nei momenti difficili.

«Non puoi fidarti di nessuno, se non di quei pochissimi che il giorno in cui li chiami e gli dici “Sto male, ho bisogno d’aiuto”, te li trovi lì», ha scritto, precisando di riferirsi a un sostegno non soltanto fisico o morale, ma anche economico.

La conclusione è un invito a non lasciarsi abbattere dagli eventuali errori nei progetti futuri: fare affidamento sulla propria lucidità e accettare anche la possibilità di sbagliare. Al momento non è stata fornita un’eventuale risposta pubblica di Petagna.

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