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“Non sappiamo se siamo di fronte al nuovo fenomeno del calcio italiano o all'ennesimo spot mediatico in tempi di calo di gradimento per l'allenatore. Sta di fatto che sabato sera, a San Siro, la curva Sud ha caricato di non poche responsabilità Francesco Camarda da Milano, il giovane 15enne attaccante rossonero, il più piccolo della storia ad aver esordito nella nostra serie A”. Così Michele Criscitiello su Sportitalia.com parlando del nuovo astro nascente del calcio italiano. 

“Non abbiamo tanti elementi per rispondere alla nostra stessa domanda. Un predestinato? Forse si, perchè se fai l'esordio a San Siro a 15 anni significa che Dio ti ha regalato qualcosa. Pioli non è un pazzo e anche se in attacco aveva il solo Jovic, meglio un bambino di 12 anni che l'ex attaccante viola, non era scontato che nella mischia buttasse Camarda a risultato nettamente in bilico e non deciso. In Primavera, su Sportitalia, Camarda lo abbiamo seguito e finora ha fatto un gol in campionato e anche bruttino. Non abbiamo visto 15 gol in 12 partite o non si è visto ancora, in campionato, l'attaccante che spacca le porte. Cosa che invece in Youth League, in partite più pesanti, paradossalmente invece si è visto. Senso del gol, mezzi fisici e personalità (da smussare in alcuni momenti, vedi rosso col PSG), ma soprattutto ancora margini di crescita - fisica, tecnica, tattica e mentali - enormi, che possono essere raggiunti o meno” ha proseguito Criscitiello. 

“Per questo non sappiamo se sarà il nuovo Donnarumma, qualche metro più avanti, o l'ennesimo talentino che si perde dopo i titoloni dei giornali. Mastour, Paloschi, Scuffet e altri mille casi di giocatori considerati il futuro del nostro calcio e miseramente scomparsi con il passare del tempo. Bisogna avere, per sfondare, qualità innate (e qui ci siamo), una famiglia intelligente alle spalle, un ragazzo con un cervello e con la voglia di arrivare distruggendosi di allenamenti e un agente capace (e anche qui ci siamo perché il ragazzo è seguito dall'agenzia di Giuseppe Riso). Vedremo. Sta di fatto che una speranza a Milanello c'è e di questi tempi già una lampadina fa una bella luce” ha concluso.