Il ginnasta monzese che riporta l’Italia nella storia: sul podio dopo 113 anni
Il ginnasta nato a Monza conquista l'argento mondiale a Rotterdam nel cavallo con maniglie. Un risultato storico per la ginnastica italiana.
È nato a Monza, è cresciuto sportivamente a Mestre e adesso ha scritto il proprio nome nella storia della ginnastica artistica italiana. Gabriele Targhetta ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Rotterdam, riportando l'Italia sul podio iridato del cavallo con maniglie dopo ben 113 anni.
Il ventenne azzurro ha chiuso al secondo posto la finale disputata sabato 24 ottobre 2026, ottenendo il punteggio di 15.233. Davanti a lui soltanto l'armeno Hamlet Manukyan, vincitore della gara con 15.300 punti. Terza posizione per un altro atleta armeno, Mamikon Khachatryan, che ha totalizzato 15.000.
Per Targhetta è un risultato straordinario, che arriva al termine di una stagione già impreziosita dal titolo europeo conquistato a Zagabria. Per la ginnastica italiana, invece, rappresenta il ritorno sul podio mondiale di una specialità che mancava da oltre un secolo.

Mondiali di ginnastica, Targhetta a un soffio dall'oro: 15.233 punti a Rotterdam
La finale del cavallo con maniglie alla Rotterdam Ahoy Arena ha premiato la qualità dell'esercizio dell'azzurro, capace di esprimersi al meglio proprio nel momento più importante della competizione.
Dopo aver ottenuto il terzo punteggio nelle qualificazioni, 14.833, Targhetta ha migliorato sensibilmente la propria prestazione nell'atto conclusivo, arrivando a 15.233. Un risultato costruito su una nota di difficoltà di 5.900 e un'esecuzione valutata 9.333, che gli ha permesso di stabilire il miglior punteggio personale della sua carriera.
L'oro è sfumato per appena 67 millesimi di punto. Una distanza minima rispetto al 15.300 dell'armeno Manukyan, che ha conquistato il titolo mondiale. Targhetta ha comunque preceduto tutti gli altri finalisti, assicurandosi un argento dal valore storico.
Ai microfoni del TgR, il ginnasta ha raccontato tutta la propria soddisfazione, ricordando anche quanto accaduto nell'edizione precedente dei Mondiali:
Ho lavorato tanto e, rispetto al mondiale dell'anno scorso, che purtroppo sono incappato in qualche piccola imprecisione e sono rimasto fuori dalla finale di pochi millesimi, adesso sono a pochi millesimi dal primo posto, quindi sono felicissimo.
Una rivincita sportiva particolarmente significativa: dalla mancata qualificazione alla finale nella precedente rassegna iridata alla possibilità, un anno dopo, di giocarsi addirittura il titolo mondiale.
Gabriele Targhetta, nato a Monza e cresciuto nella ginnastica a Mestre
Dietro la medaglia c'è anche una storia che interessa da vicino il territorio brianzolo. Gabriele Targhetta è nato a Monza il 17 marzo 2006, anche se il suo percorso sportivo si è sviluppato principalmente a Mestre.
È proprio nella palestra della Spes Mestre che ha mosso i primi passi, seguito dall'allenatore Gianmatteo Centazzo, che lo accompagna nel suo percorso di crescita. Come raccontato dalla Federazione Ginnastica d'Italia, Targhetta è entrato per la prima volta in palestra quando aveva appena quattro anni.
Fin da bambino aveva mostrato una particolare predisposizione per il cavallo con maniglie, attrezzo diventato progressivamente la sua specialità. Un talento coltivato attraverso anni di lavoro, allenamenti e preparazione tecnica, fino all'approdo ai massimi livelli internazionali.
Oggi veste i colori delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ed è uno degli specialisti italiani più importanti della disciplina. La sua storia sportiva ha quindi radici venete, ma il luogo di nascita è Monza: un particolare che rende ancora più significativo il risultato per il pubblico brianzolo.
Dall'oro europeo di Zagabria all'argento mondiale: una stagione da protagonista
Il secondo posto ottenuto a Rotterdam non rappresenta un episodio isolato. Il 2026 di Gabriele Targhetta era già stato caratterizzato da risultati di assoluto prestigio.
Il 21 agosto, ai Campionati Europei di Zagabria, il ginnasta italiano aveva conquistato la medaglia d'oro nel cavallo con maniglie, diventando il primo azzurro nella storia a vincere il titolo continentale in questa specialità.
Un successo arrivato dopo il bronzo agli Europei di Lipsia del 2025, nella sua prima partecipazione alla rassegna continentale, e dopo le affermazioni in Coppa del Mondo, tra cui quella ottenuta a Cottbus.
Con l'argento mondiale di Rotterdam, Targhetta completa una stagione di grande crescita, nella quale ha trasformato il proprio talento in risultati sempre più importanti.
Anche il dato storico merita una precisazione. L'Italia non saliva sul podio mondiale del cavallo con maniglie dal 1913, quando ai Mondiali di Parigi arrivarono un oro e un argento azzurri. L'ultimo podio iridato italiano in assoluto risaliva invece al 2021, grazie al titolo mondiale di Nicola Bartolini al corpo libero.
A 113 anni di distanza, dunque, è proprio un ragazzo nato a Monza a riportare la ginnastica italiana tra le migliori al mondo in questa specialità.
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