monza villa reale

Monza è quinta tra i 100 comuni capoluogo considerati dall’Istat per densità di verde urbano, con 9.125.181 metri quadrati di aree verdi, pari al 27,6% della superficie comunale. Ma dentro quel numero c’è una particolarità che cambia molto la lettura del dato: circa l’81,6% del verde monzese è concentrato nel Parco.

È questo il punto che emerge dai dati del Censimento del verde urbano 2024, diffusi da Istat e rilanciati oggi, domenica 27 settembre 2026, da un articolo firmato Martino Agostoni su Il Giorno. Per un capoluogo come Monza, il risultato è significativo: la città può effettivamente vantare una quantità di verde molto elevata, ma una parte enorme della statistica è legata a un unico grande polmone verde.

parco Monza

Verde urbano a Monza: 9.125.181 metri quadrati

Il dato Istat fotografa una situazione nettamente superiore alla media dei capoluoghi italiani. Nel 2024, infatti, le aree verdi urbane nei comuni capoluogo coprivano complessivamente oltre 590 chilometri quadrati, con un'incidenza media del 3% sulla superficie comunale e una disponibilità media di 33,7 metri quadrati per abitante.

Monza si colloca molto più in alto: secondo i numeri riportati da Il Giorno sulla base dei dati Istat, raggiunge il 27,6% di verde urbano e 74,2 metri quadrati per abitante. È un dato che vale il quinto posto assoluto nella graduatoria dei 100 capoluoghi considerati, dietro Bolzano, Sondrio, Isernia e Trento.

Il dato pro capite è particolarmente interessante perché racconta il peso che il verde ha nel territorio comunale: ogni residente dispone, sulla carta, di oltre il doppio della superficie media registrata nei capoluoghi italiani.

Ma è proprio qui che entra in gioco il Parco di Monza.

Il Parco vale l’81,6% di tutto il verde monzese

Nel censimento Istat il Parco rientra tra il verde storico. Ed è questa classificazione a incidere in maniera determinante sulla fotografia complessiva della città. L'elaborazione pubblicata da Il Giorno stima in circa 7,4 milioni di metri quadrati la superficie del Parco conteggiata nel verde urbano monzese: l'81,6% del totale.

Il dato è coerente, per ordine di grandezza, con la dimensione del territorio verde che da sempre caratterizza Monza. Il Comune, in una comunicazione del 16 luglio 2024, indicava 3.303 ettari di territorio comunale e circa 738,8 ettari già compresi nel perimetro del Parco Regionale della Valle del Lambro, in gran parte rappresentati proprio dal Parco di Monza.

Questo significa che la classifica nazionale racconta una realtà vera, ma anche molto particolare: Monza è una città con tantissimo verde perché dentro i suoi confini c'è un parco storico di dimensioni eccezionali.

Il punto diventa ancora più evidente quando si prova a togliere il Parco dal calcolo.

Senza il Parco Monza scenderebbe dal quinto posto al 27esimo

Secondo l'elaborazione de Il Giorno sui dati Istat, esclusi i circa 7,4 milioni di metri quadrati del Parco rimarrebbero 1.680.181 metri quadrati di verde distribuiti nel resto della città.

Dentro questa quota ci sono parchi e giardini di quartiere, aree sportive, verde scolastico, cimiteri e spazi di arredo urbano. La superficie, però, rappresenterebbe poco più del 5% del territorio comunale, contro il 27,6% complessivo.

Anche il dato pro capite cambierebbe radicalmente: dai 74,2 metri quadrati per abitante dell'intera città si passerebbe a 13,7 metri quadrati.

Nella classifica costruita escludendo il Parco, Monza passerebbe così dal quinto al 27esimo posto per incidenza del verde e dall'originario tredicesimo all'80esimo posto per disponibilità pro capite. Sono numeri che mostrano quanto il Parco incida sulla posizione complessiva del capoluogo brianzolo.

Non significa che il verde fuori dal Parco sia assente. Significa però che, rispetto alla dimensione complessiva della città, la maggior parte della superficie verde è concentrata in un'unica grande area.

Il secondo volto di Monza: verde urbano e qualità dell’aria

C'è poi un altro elemento contenuto nello stesso rapporto Istat sull'ambiente urbano 2024 che completa la fotografia.

La presenza di molto verde non coincide automaticamente con una situazione positiva per tutti gli indicatori ambientali. Istat segnala infatti Monza tra i capoluoghi con le situazioni più critiche per le concentrazioni di PM2,5 e PM10 nel 2024: per le città indicate dall'Istituto, i valori superano rispettivamente i 20 microgrammi per metro cubo per il PM2,5 e i 30 microgrammi per metro cubo per il PM10.

È una fotografia fatta di numeri diversi: da una parte una città che, grazie soprattutto al suo Parco, si colloca ai vertici della classifica del verde urbano; dall'altra un capoluogo inserito da Istat tra quelli dove il problema delle polveri sottili resta particolarmente rilevante.

Ed è forse proprio questa la chiave più interessante dei dati: il primato del verde di Monza esiste, ma racconta soprattutto la forza e la dimensione del suo Parco. Il dato sul verde diffuso nei quartieri restituisce invece un'immagine molto più vicina a quella di una città fortemente urbanizzata.

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