Staffelli smonta il caso T-Red: ecco perché arrivano le multe in Brianza
Caso T-Red ad Arcore: dopo il servizio di Staffelli, la Polizia Locale spiega il vero motivo delle multe e come evitare sanzioni all’incrocio.
Ad Arcore torna al centro dell’attenzione il sistema T-Red installato all’incrocio di Bernate tra via Gilera e via Grandi. A riaccendere il dibattito è stata la segnalazione di un motociclista, che ha raccontato di aver ricevuto circa venti multe per passaggio con il rosso, sostenendo però di non aver mai commesso quell’infrazione.
La vicenda è arrivata fino a Striscia la Notizia, con l’intervento dell’inviato Valerio Staffelli, che ha analizzato il caso attraverso un servizio sul posto.
Il servizio di staffelli e il nodo della linea d’arresto
Secondo quanto emerso nel servizio televisivo, il motociclista sarebbe stato sanzionato non per aver attraversato l’incrocio con il semaforo rosso, ma per essersi fermato oltre la linea d’arresto.
Un comportamento che, in base al Codice della Strada (articolo 41, comma 11), è comunque considerato infrazione. Anche senza impegnare completamente l’incrocio, il semplice superamento della linea può far scattare la multa.
La precisazione della polizia locale cambia lo scenario
A chiarire definitivamente la situazione è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Arcore, Mario Nappi, offrendo una spiegazione più completa.
Se da un lato è vero che superare la linea d’arresto costituisce una violazione, dall’altro lato non tutte le infrazioni possono essere rilevate automaticamente. Dal 2024, infatti, questo tipo di comportamento non può essere sanzionato tramite dispositivi elettronici come il T-Red, ma richiede la presenza diretta di una pattuglia.
Nel caso specifico di Bernate, quindi, le multe non sono state emesse per questo motivo.
Il vero motivo delle sanzioni: attenzione al cambio di corsia
La causa reale delle multe è un’altra e riguarda una dinamica piuttosto frequente, soprattutto tra i motociclisti.
Il problema nasce quando, in presenza di traffico, un veicolo supera la fila spostandosi sulla corsia destinata alla svolta a sinistra, dove il semaforo è rosso, per poi rientrare nella corsia con il verde e proseguire dritto.
In questo modo, però, si oltrepassa la linea della corsia con il rosso, commettendo di fatto un’infrazione. Una manovra che può sembrare innocua, ma che viene rilevata dal sistema e sanzionata.
Sicurezza stradale e controlli: la posizione del comune

Secondo quanto spiegato dal comandante Nappi, questa pratica rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dell’incrocio, soprattutto se adottata da più veicoli contemporaneamente.
Una posizione condivisa anche dall’assessore Luca Travascio, che ha ribadito come l’obiettivo principale del T-Red sia la sicurezza e non la semplice emissione di sanzioni.
Tra gli effetti positivi segnalati c’è anche la riduzione della velocità in un tratto considerato critico.
Il controllo umano resta centrale
Un aspetto importante riguarda il processo di validazione delle multe. Prima dell’invio al cittadino, ogni sanzione viene verificata da un pubblico ufficiale.
Non si tratta quindi di un sistema completamente automatico: le immagini raccolte dal T-Red vengono analizzate per confermare la reale violazione.
Cosa sapere per evitare la multa
Il caso di Arcore dimostra che non basta evitare il passaggio con il rosso per essere in regola.
È fondamentale rispettare la propria corsia fino in fondo e non sfruttare altre corsie, anche temporaneamente, per aggirare il traffico. Una manovra che può sembrare pratica, ma che comporta conseguenze concrete.



