Da Vimercate a Hollywood passando per i Moratti: l'intervista al marito di un Premio Oscar
Marco Perego Saldaña racconta al Corriere la sua vita: dall'infanzia tra Vimercate e Salò alle partitelle a Imbersago con i Moratti, fino a Hollywood.
È nato a Vimercate e oggi vive a Los Angeles, dove lavora come artista, sceneggiatore, regista e produttore. In mezzo ci sono il calcio, le partitelle a Imbersago con la famiglia Moratti, gli anni difficili a New York, la pittura e infine il cinema. Marco Perego Saldaña, marito dell’attrice premio Oscar Zoe Saldaña, ha ripercorso la sua storia in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera il 29 settembre 2026.
Una storia che parte anche dalla Brianza, anche se Perego non ha trascorso tutta l’infanzia a Vimercate. «Vimercate, Melzo, Salò... Non ho mai avuto una mia cameretta», racconta al Corriere, spiegando di aver cambiato più volte città seguendo le avventure professionali del padre. La famiglia, infatti, era originaria di Salò e gestiva gelaterie e bar.
Il legame con il territorio brianzolo, però, torna anche quando Perego parla della sua prima grande passione: il calcio.
Marco Perego Saldaña e le partitelle a Imbersago con i Moratti
Prima dell'arte e del cinema c'era il pallone. Perego racconta di aver provato a diventare calciatore, pur sentendo dentro di sé una vocazione diversa:
Ho amato molto il pallone ma io volevo vivere libero, in modo forse bohémien però creativo.
Ed è proprio attraverso il calcio che nasce il rapporto con la famiglia Moratti. Nell'intervista al Corriere della Sera, Perego racconta che quando era un buon giocatore veniva invitato a partecipare a partitelle a Imbersago.
Ci andavo con l’auto verde di mio padre, che aveva una portiera che non si apriva,
ricorda.
In quelle occasioni parlava dei suoi sogni con Angelo e Gabriele Moratti, che lo ascoltavano. Poi arrivò un passaggio decisivo anche per la sua carriera artistica: Gilda Moratti acquistò la sua prima opera per mille dollari.
È cominciato tutto così,
racconta Perego.
Il riferimento a Imbersago è uno dei passaggi più strettamente legati alla Brianza contenuti nell'intervista. Il suo rapporto con il territorio, però, era già stato raccontato anche da Il Giorno, che nel marzo 2025 aveva ricostruito la storia della famiglia Perego a Vimercate e ricordato la gelateria che i genitori gestivano in via Garibaldi, all'angolo con via Grandi.
Da Vimercate a New York, poi Los Angeles
Il percorso di Perego è molto lontano da quello lineare di un artista arrivato direttamente nel mondo di Hollywood. Dopo il calcio è arrivata l'arte e, soprattutto, una lunga esperienza americana.
Ho vissuto in Brasile, ho fatto i lavori più umili a New York, ho dormito nella metropolitana,
racconta al Corriere.
Quando arrivò negli Stati Uniti, spiega, non aveva denaro e non parlava inglese. Si arrangiava come aiuto cameriere. Poi la pittura iniziò a diventare il suo lavoro e la sua vita cambiò direzione.
Il suo percorso artistico è oggi internazionale. Il sito ufficiale di Perego lo indica come artista che vive e lavora a Los Angeles e ricorda esposizioni in istituzioni e collezioni internazionali.
Negli ultimi anni all'arte si sono aggiunti il cinema e la produzione. Perego ha scritto e diretto The Absence of Eden, con Zoe Saldaña protagonista, film prodotto da Martin Scorsese. Secondo quanto riportato sul suo sito ufficiale, la sceneggiatura è stata acquisita dall'Academy Museum of Motion Pictures per la propria collezione permanente.
Nel frattempo, la sua vita personale lo ha portato al matrimonio con Zoe Saldaña e alla nascita dei loro tre figli. Ma nella lunga intervista al Corriere Perego prova a sottrarsi proprio alla definizione più immediata, quella di «marito dell'attrice premio Oscar».
«Era già un pittore, quando l’ha incontrata», sottolinea il Corriere nel presentare il suo percorso.
E oggi Perego continua a descrivere l'arte come il filo conduttore della propria vita. «Solo l’arte è in grado di costruire ponti tra le culture», dice nell'intervista.
Per Monza e la Brianza, il dettaglio più curioso resta però quello da cui tutto è partito: un ragazzo nato a Vimercate, cresciuto tra diverse città, che giocava a calcio a Imbersago con i Moratti prima di trasferirsi negli Stati Uniti e costruire una carriera internazionale nell'arte e nel cinema.
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