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Il rallentamento c’è, ma non basta ancora per parlare di inversione di tendenza. Nei primi sei mesi del 2026 in Lombardia sono state avviate 1.068 procedure di liquidazione giudiziale a carico di imprese in difficoltà.

Solo tra aprile e giugno i casi sono stati 496. Un numero inferiore rispetto ai 543 registrati nello stesso trimestre del 2025, ma che lascia comunque la Lombardia al primo posto in Italia per numero assoluto di procedure.

A fotografare la situazione è Cribis, società del Gruppo Crif specializzata nelle informazioni commerciali sulle imprese.

Oltre mille procedure in sei mesi

Il primo semestre del 2026 si è chiuso con un aumento che sfiora il 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato del secondo trimestre mostra però un piccolo segnale di rallentamento: tra aprile e giugno le liquidazioni giudiziali sono scese da 543 a 496 rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le liquidazioni giudiziali sono le procedure introdotte dal nuovo Codice entrato in vigore nel luglio 2022 in sostituzione del precedente fallimento.

La fotografia resta comunque pesante: sommando primo e secondo trimestre, in Lombardia si arriva a 1.068 imprese coinvolte in sei mesi.

Quasi una liquidazione italiana su cinque è lombarda

Il peso della Lombardia emerge ancora più chiaramente guardando al dato nazionale.

Tra aprile e giugno in Italia sono state registrate 2.645 liquidazioni giudiziali. Di queste, il 18,8% ha riguardato imprese lombarde.

Nessun’altra regione ha fatto registrare un numero più alto.

Alle spalle della Lombardia ci sono il Lazio con 423 casi, pari al 16% del totale, e la Campania con 253, il 9,6%.

Insieme, le tre regioni concentrano il 44,3% di tutte le procedure registrate nel trimestre.

Cremona è la provincia dove crescono di più

La diminuzione complessiva registrata nel secondo trimestre non riguarda però tutto il territorio lombardo allo stesso modo.

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In quattro province il numero delle procedure è infatti aumentato ulteriormente.

L’incremento più consistente è quello di Cremona, +41%, seguita da Bergamo con +19%, Mantova con +11% e Milano con +6%.

Nel materiale disponibile non viene invece riportato il dato specifico relativo alla provincia di Monza e Brianza.

Cribis: “Le fragilità continuano a emergere”

Secondo Marco Preti, amministratore delegato di Cribis, il leggero miglioramento del secondo trimestre deve essere letto all’interno di uno scenario più ampio.

Dopo gli anni segnati dagli interventi straordinari, spiega Preti, una parte del sistema produttivo continua infatti a mostrare fragilità.

Per le aziende diventa quindi sempre più importante conoscere in anticipo l’affidabilità economica dei propri clienti e i loro comportamenti nei pagamenti, così da ridurre il rischio di insolvenza.

Il dato lombardo racconta dunque una situazione a due velocità: le procedure rallentano nel trimestre, ma il primo semestre resta peggiore di quello precedente e la Lombardia continua a guidare la classifica nazionale.

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