Gheller
Gheller

Un fulmine a ciel sereno squarcia la mattinata in casa Ardor Lazzate: Mavillo Gheller non è più l’allenatore della prima squadra gialloblù. La decisione della società brianzola arriva improvvisa, lasciando più di qualche punto interrogativo nell’ambiente calcistico lombardo e varesotto, soprattutto per le tempistiche e per i presupposti con cui si era aperta questa nuova stagione nel campionato di Eccellenza.

Dal miracolo salvezza al divorzio improvviso

Soltanto pochi mesi fa, il nome del tecnico era sulla bocca di tutti per un autentico capolavoro sportivo. Subentrato in corsa con la squadra inchiodata all’ultimo posto della classifica, l’ex difensore era riuscito a ricompattare lo spogliatoio, inanellando una serie impressionante di risultati positivi. Una cavalcata trionfale che ha permesso all'Ardor di blindare la permanenza nella categoria senza passare dalla lotteria dei playout.

Un vero e proprio "miracolo calcistico", firmato da un allenatore capace di trasmettere carattere, identità e spirito di sacrificio. Tempra e determinazione che Gheller ha sempre dimostrato sul rettangolo di gioco durante la sua carriera e che era riuscito a trasfondere con efficacia sulla panchina gialloblù.

Le difficoltà estive e la sconfitta col Legnano

In estate, tuttavia, lo scenario è mutato radicalmente. Con una linea societaria votata a un evidente ridimensionamento economico e a un profondo rinnovamento, il tecnico si è trovato a gestire una rosa estremamente corta, ringiovanita e privata di diverse pedine d’esperienza.

Nelle prime tre uscite stagionali di campionato, il campo aveva restituito due pareggi e la decisiva sconfitta contro il Legnano: un bottino di due punti che, seppur non brillante, rispecchiava le difficoltà fisiologiche di un cantiere ancora aperto. La dirigenza ha però deciso di non concedere ulteriore tempo, sollevando dall'incarico l'ex Monza e affidando subito la guida tecnica a Massimo Sala.

Resta la sensazione di un addio precoce e ingeneroso nei confronti di chi, appena pochi mesi prima, aveva compiuto un’impresa d’altri tempi.

Chi è Mavillo Gheller: la carriera da calciatore

Nato a Busto Arsizio il 3 agosto 1975, Mavillo Gheller porta in panchina il bagaglio di quasi 500 partite ufficiali di campionato (492 per l'esattezza) disputate con le maglie di Monza, Novara, Pistoiese, Pavia, Trento e Varese.

L'esordio e le vittorie a Varese

Il suo percorso nel grande calcio parte proprio da Varese, dove entra in prima squadra nel 1992 per poi esordire l'anno successivo dopo la ripartenza del club dalla Serie D. In quella stagione colleziona 3 reti e vince il girone B ottenendo la promozione in Serie C, oltre al trionfo nella Coppa Italia Dilettanti del 1994. Con i biancorossi si afferma da titolare tra i professionisti, conquistando anche la Coppa Italia di Serie C nel 1995.

La consacrazione a Monza

Passato la stagione successiva al Monza in Serie C1, disputa 25 presenze sotto la guida di Simone Boldini, affermandosi come uno dei difensori di copertura più affidabili della categoria. In quella stagione contribuisce al quarto posto finale dei brianzoli e al raggiungimento della finale di Coppa Italia di Serie C, poi persa contro l'Empoli.