"Presidente, venga a vedere": la richiesta degli ambientalisti a Mattarella
Gli ambientalisti scrivono al Presidente Mattarella in vista del 50° anniversario del disastro Icmesa e chiedono il sostegno al Parco Fluviale del Seveso.
Un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché il cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa diventi anche l'occasione per rilanciare un grande progetto di riqualificazione ambientale della Brianza.
A lanciarlo sono le associazioni ambientaliste del territorio di Seveso che, in vista della visita del Capo dello Stato prevista per il prossimo 10 luglio, hanno inviato una lettera aperta chiedendo sostegno per il progetto del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso.
Cinquant'anni dopo la tragedia dell'Icmesa
Il 10 luglio 1976 una nube contenente diossina fuoriuscì dallo stabilimento Icmesa, provocando uno dei più gravi disastri ambientali della storia italiana.
Una ferita che, secondo le associazioni firmatarie della lettera, è ancora presente nella memoria collettiva del territorio.
"La ferita dell'incidente oggi persiste ma è cambiata", spiegano Sinistra e Ambiente Meda, Legambiente e Seveso Futura, promotrici dell'iniziativa insieme a numerosi cittadini.
Il Bosco delle Querce simbolo della rinascita
Nel testo viene ricordata l'esperienza del Bosco delle Querce, nato proprio sulle aree contaminate e successivamente bonificate.

"Attorno alle vasche che custodiscono i materiali contaminati oggi cresce il Bosco delle Querce: un parco realizzato sopra il dolore, diventato nel tempo un luogo vivo, frequentato da famiglie, scuole e cittadini", si legge nella lettera.
Un luogo che negli anni è diventato simbolo di rinascita ambientale e memoria storica.
Le preoccupazioni per Pedemontana
Al centro delle preoccupazioni degli ambientalisti c'è il passaggio dell'autostrada Pedemontana.
Secondo le associazioni, il Bosco delle Querce perderà circa due ettari di superficie con l'abbattimento di oltre 3.200 alberi.
Una trasformazione che viene contestata perché ritenuta incompatibile con il valore ambientale e simbolico dell'area.
"Il territorio dove viviamo è sventrato, i cantieri sono aperti da mesi e siamo impegnati in un percorso di monitoraggio intenso dei lavori", scrivono i firmatari.
La richiesta al Presidente Mattarella
L'obiettivo della lettera non è soltanto denunciare le criticità legate ai lavori infrastrutturali.
Gli ambientalisti chiedono infatti che la visita del Presidente possa contribuire a porre le basi per un progetto più ampio di rigenerazione territoriale.
Il progetto del Parco Fluviale del Seveso
La proposta riguarda la realizzazione del Parco Fluviale e Territoriale del Seveso, un intervento che consentirebbe di collegare il Bosco delle Querce con le aree verdi sopravvissute alla forte urbanizzazione della Brianza.
L'idea prevede il recupero ambientale delle sponde dei corsi d'acqua, la tutela della biodiversità e la creazione di un sistema ecologico integrato capace di valorizzare il territorio.
Secondo i promotori, il progetto si inserisce pienamente negli obiettivi della Nature Restoration Law europea, che punta al recupero degli ecosistemi degradati.
Un progetto che attende adesioni
Le associazioni ricordano infine che il Comune di Seveso non ha ancora aderito formalmente al progetto.
Per questo l'appello a Mattarella vuole rappresentare anche un'occasione per riportare il tema al centro del dibattito pubblico e istituzionale, proprio nell'anno in cui la Brianza ricorda una delle pagine più drammatiche della sua storia ambientale.



