Ginevra Panzeri
Ginevra Panzeri

La 17enne bergamasca, Ginevra Panzeri, unica italiana selezionata per il Rookie Programme 2026 della F1 Academy, racconta il suo percorso nel motorsport, il test in Navarra, gli inizi a Leolandia e il grande obiettivo: «Il mio sogno? Arrivare in Formula 1».

Dai primi giri nell’area di Leolandia alle monoposto della F1 Academy. Il percorso di Ginevra Panzeri procede velocemente, proprio come lei in pista.

La diciassettenne bergamasca è stata l’unica italiana tra le 18 giovani pilote selezionate per il Rookie Programme 2026 della F1 Academy, la categoria dedicata alla crescita dei migliori talenti emergenti del motorsport femminile.

Ginevra Panzeri e il Rookie Test della F1 Academy

ginevra panzeri
Ginevra Panzeri

Dopo il Rookie Training Camp alla Loughborough University — incentrato su valutazioni fisiologiche e cognitive, preparazione atletico-mentale e workshop su performance e resilienza — Panzeri ha completato il suo programma posizionandosi al nono posto in entrambe le sessioni del Rookie Test sul circuito spagnolo di Navarra.

Al mattino ha fatto registrare il tempo di 1:47.811, completando 54 giri, mentre nel pomeriggio ha chiuso in 1:48.052 dopo 21 tornate.

Un doppio piazzamento nella top ten che rappresenta un passaggio importante nella corsa verso un possibile posto nella F1 Academy 2027.

Determinata, ambiziosa e con le idee molto chiare, Ginevra si è raccontata parlando del suo rapporto con un ambiente ancora prevalentemente maschile, dei primi ricordi al volante, dell’ammirazione per Ayrton Senna e Lella Lombardi e di un sogno che non ha paura di pronunciare: arrivare in Formula 1.

«So di poter migliorare»

Ginevra, eri l’unica italiana tra le 18 pilote selezionate e hai concluso al nono posto entrambe le sessioni del Rookie Test di F1 Academy in Navarra. Che valore dai a questo risultato, anche in prospettiva 2027?

«È stato un buonissimo risultato, soprattutto considerando che la mattinata non era iniziata bene. Alla fine non è andata male, anche se mi aspettavo qualcosa in più. C’è ancora tanto da lavorare e so di poter migliorare».

Donne e motorsport: «Se vai forte, vai bene»

Il motorsport viene ancora considerato un mondo prevalentemente maschile. Quanto è difficile per una ragazza farsi rispettare e dimostrare il proprio valore?

«In realtà non percepisco particolari differenze. Le persone mi guardano e mi giudicano come tutti gli altri piloti: intendiamoci, se vai forte, vai bene. Non conta il fatto che tu sia una ragazza. Bisogna soltanto allenarsi molto e lavorare ogni giorno per migliorare».

Da Leolandia alla Formula 4: dove è iniziato tutto

Tra i tuoi primi ricordi ci sono i giri nell’area di Leolandia. Quali immagini conservi di quei momenti e quando hai capito che quella passione sarebbe diventata qualcosa di serio?

«È vero, ho iniziato nel piazzale di Leolandia, dove ho potuto guidare e fare le mie prime esperienze grazie a quello spazio libero. Ricordo che ero molto agitata, ma fu un’esperienza fantastica.

La vera svolta arrivò nel 2023, durante un evento privato a Franciacorta. Un amico di famiglia mi invitò e ebbi la possibilità di guidare una Porsche 992 stradale. Un pilota mi disse che ero molto brava e che avrei dovuto provarci seriamente. A quel punto guardai mia madre e le dissi: “Che cosa facciamo, ci proviamo?”. Nel 2024 è iniziato tutto con la Formula 4».

Ayrton Senna e Lella Lombardi, i suoi modelli

Hai indicato Ayrton Senna e Lella Lombardi come tuoi modelli. Che cosa ti ispira di loro, rispettivamente come pilota e come donna?

«Di Ayrton ho anche un poster. Era un pilota straordinario e andava fortissimo, soprattutto sul bagnato, che è anche la mia specialità. Mi colpisce però anche la persona: con i bambini riusciva sempre a comportarsi in maniera tranquilla e amorevole.

Lella Lombardi, invece, è stata l’unica donna a conquistare punti in Formula 1. Per una ragazza che vuole arrivare in alto nel motorsport rappresenta inevitabilmente un grande modello».

Una donna in Formula 1: un’attesa lunga cinquant’anni

Ritorno al tema donne e motori: da cinquant’anni una donna non prende parte a un Gran Premio di Formula 1. È normale?

«Non saprei, ma spero davvero che presto possano esserci nuovamente delle donne in Formula 1».

Il grande sogno di Ginevra Panzeri: la Formula 1

Qual è oggi il tuo grande sogno nel cassetto?

«È un sogno molto grande: arrivare in Formula 1. Bisogna però procedere passo dopo passo. Adesso la F1 Academy è diventata un obiettivo più vicino e voglio continuare a lavorare per provare a raggiungerlo».

La nuova Formula 1 e il ruolo della componente elettrica

Che cosa pensi della Formula 1 attuale e dei grandi cambiamenti introdotti sulle monoposto?

«La Formula 1 sta attraversando un cambiamento importante. I piloti devono gestire con maggiore attenzione la componente elettrica e soprattutto la batteria. È un aspetto che può incidere molto sul modo di guidare».

Preferisci la Formula 1 di una volta oppure quella di oggi?

«Oggi c’è molta più sicurezza e questo è fondamentale. In passato i piloti correvano affrontando rischi enormi. Allo stesso tempo, però, il fascino e il rumore dei motori di una volta restano qualcosa di speciale».

I prossimi appuntamenti di Ginevra Panzeri

Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti?

«Questo fine settimana sarò impegnata sul circuito di Lédenon, in Francia. Poi il calendario continuerà con altri appuntamenti tra Monza, la Malesia, la Francia e il Mugello per il campionato italiano».

Dopo l’appuntamento francese di Lédenon, il calendario di Ginevra Panzeri continua su più fronti. La pilota italiana è stata annunciata da Evans GP Academy per l’apertura della Formula Trophy Malaysia, in programma dal 2 al 4 ottobre sul circuito di Sepang, mentre dal 9 all’11 ottobre è previsto a Monza l’ultimo appuntamento dell’E4 Championship. La stagione dell’Italian F.4 Championship si concluderà invece al Mugello nel weekend tra il 30 ottobre e il 1° novembre.

Per la diciassettenne bergamasca, insomma, la strada è ancora lunga. Ma il traguardo indicato è chiarissimo: continuare a crescere, conquistare un posto nella F1 Academy e provare, un passo alla volta, ad avvicinarsi al sogno più grande. La Formula 1.