Gioco d’azzardo e algoritmi, come cambia il rischio online: il confronto a Palazzo Pirelli
Gioco d’azzardo e algoritmi, come cambia il rischio online: il confronto a Palazzo Pirelli
Come cambia il gioco d’azzardo nell’era digitale e quali strumenti possono davvero tutelare gli utenti? È stato questo il tema al centro del convegno “Ludopatia digitale, la responsabilità algoritmica e il ruolo dei media”, ospitato questa mattina a Palazzo Pirelli nell’ambito della Milano Digital Week.
L’iniziativa, promossa da Corecom Lombardia, ha riunito istituzioni, esperti e professionisti dell’informazione per discutere l’impatto della transizione dal gioco offline a quello online e le nuove responsabilità che ricadono sulle piattaforme digitali.
Dall’offline all’online, come cambia il rischio
Il passaggio al digitale modifica profondamente modalità, tempi e accessibilità del gioco d’azzardo.
Durante il confronto è emersa la necessità di interrogarsi non soltanto sugli strumenti tecnologici utilizzati dalle piattaforme, ma anche sulla loro responsabilità nei confronti degli utenti e sul ruolo che algoritmi e sistemi automatizzati possono avere nell’individuazione dei comportamenti a rischio.
Un tema che riguarda direttamente anche la qualità dell’informazione e la capacità di rendere più comprensibili i meccanismi del gioco online.
Gariboldi: “Non possiamo limitarci a osservare il fenomeno”
A sottolineare la necessità di un approccio più attivo è stato il presidente Cesare Gariboldi.

«Non possiamo limitarci a osservare il fenomeno: dobbiamo promuovere adeguati livelli di responsabilità delle piattaforme digitali e valorizzare il ruolo cruciale dell’informazione e dei media locali per rafforzare trasparenza e prevenzione».
Un richiamo che mette insieme due piani: da una parte la responsabilità tecnologica delle piattaforme, dall’altra quella informativa di chi ogni giorno racconta questi fenomeni ai cittadini.
Il ruolo dei media locali nella prevenzione
Uno dei punti centrali del convegno ha riguardato proprio l’informazione locale.
Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, i media possono avere un ruolo importante nel rendere più visibili i rischi, spiegare gli strumenti di tutela e aiutare le persone a riconoscere situazioni problematiche prima che diventino più gravi.
In questo senso, parlare di ludopatia digitale non significa soltanto raccontare un fenomeno, ma contribuire alla prevenzione attraverso contenuti più chiari, trasparenti e accessibili.
“Grazie a relatori e partecipanti”
Al termine dell’iniziativa, Gariboldi ha voluto ringraziare chi ha preso parte al confronto.
«Grazie a tutti gli autorevoli relatori e ai partecipanti che hanno arricchito il dibattito», le parole dell’organizzatore.
Il convegno ha così portato al centro del dibattito un tema destinato a diventare sempre più rilevante: come governare la trasformazione digitale del gioco senza lasciare indietro la tutela delle persone.
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