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Valentin Carboni
Valentin Carboni

L'eredità di Monza e le aspettative estive

Solo pochi mesi fa, il nome di Carboni faceva brillare gli occhi della dirigenza interista. La stagione 2023/24 trascorsa al Monza sotto la guida di Raffaele Palladino aveva mostrato a tutta la Serie A un trequartista tecnico, fisico e dotato di una visione di gioco fuori dal comune. In Brianza, Valentin aveva trovato il terreno fertile per sbocciare realizzando 2 reti in 31 presenze, diventando uno dei giovani più ambiti del panorama europeo.

Nell'estate 2024, forte dell'esperienza in biancorosso e della vetrina del Mondiale per Club, l'Inter ne faceva una valutazione "monstre" da 40 milioni di euro. Un tesoro da blindare con un contratto fino al 2029, convinti che il passaggio al Genoa sarebbe stato l'ultimo step prima del ritorno a San Siro dalla porta principale.

Il buio a Marassi: l'esperienza al Genoa

Le premesse estive si sono però scontrate con una realtà ben più opaca durante i cinque mesi trascorsi a Marassi. L'esperienza al Genoa è stata avara di soddisfazioni, caratterizzata da un minutaggio ridotto e da una difficoltà cronica a incidere. Nonostante un promettente gol contro il Vicenza in Coppa Italia nel mese di agosto, il feeling con l'ambiente rossoblù non è mai scattato. Carboni ha trovato pochissimo spazio, chiudendo l'avventura ligure con appena tre presenze da titolare e dodici apparizioni complessive, senza riuscire a convincere né Patrick Vieira né Daniele De Rossi. Una situazione di stallo che ha spinto Inter e Genoa a risolvere anticipatamente il prestito per evitare che il valore del ragazzo continuasse a scendere.

Nonostante un promettente gol contro il Vicenza in Coppa Italia ad agosto, il feeling con l'ambiente rossoblù non è mai scattato. Una situazione di stallo che ha spinto Inter e Genoa a risolvere anticipatamente il prestito per evitare che il valore del ragazzo continuasse a svalutarsi.

Il richiamo di casa: il Racing di Diego Milito

Se per settimane si è parlato di un nuovo prestito in Serie A con Cagliari, Lecce e Verona alla finestra  la svolta sembra arrivare dal Sudamerica. Valentin Carboni è infatti vicinissimo al ritorno in Argentina, precisamente al Racing di Avellaneda.

L'operazione ha un forte sapore romantico e strategico: ad accoglierlo ci sarebbe Diego Milito, leggenda nerazzurra e attuale presidente del Racing. Per Carboni, che ha lasciato l'Argentina sei anni fa (sponda Lanús), si tratterebbe della scelta del cuore e della ragione: li troverebbe un ambiente familiare per ritrovare fiducia, la garanzia di giocare titolare per non perdere il treno della Nazionale in vista dei prossimi Mondiali.

Un ridimensionamento temporaneo

Il ridimensionamento temporaneo della sua valutazione di mercato non cancella il talento cristallino intravisto a Monza. L'Inter continua a credere nel ragazzo, ma oggi la priorità è restituirgli il sorriso e il campo. Se il "Cilindro" di Avellaneda sarà il palcoscenico della sua rinascita, lo diranno i prossimi mesi. Di certo, il percorso del talento argentino è la prova di quanto sia sottile il filo tra l'essere un "top player" da 40 milioni e un giovane in cerca d'autore.