L'ex Macello di Monza
L'ex Macello di Monza

Un varco aperto nella recinzione, alcune sigarette e una notte trascorsa dentro la grande area abbandonata dell’ex Macello di Monza. È accaduto durante il fine settimana di Ferragosto, quando un gruppo di uomini tra i 30 e i 40 anni è entrato nello spazio chiuso al pubblico per cercare, secondo quanto riferito, tranquillità e un po’ di refrigerio dalla canicola.

Non sono stati riscontrati atti vandalici né particolare sporcizia. L’episodio, però, preoccupa Gianni Romani, presidente del Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori, che ha sede nell’ex mattatoio: il passaggio ricavato nella rete potrebbe consentire nuovi accessi incontrollati.

La segnalazione dei residenti di via Mentana

A segnalare la presenza di alcune persone all’interno dell’ex Macello e l’apertura di un varco nella recinzione sono stati alcuni residenti di via Mentana.

Nella mattinata di lunedì 17 agosto, Romani si è recato nella sede del Cral e all’esterno ha trovato alcuni componenti del gruppo, formato da uomini italiani e stranieri. Dal confronto è emerso che sarebbero entrati nell’area per trascorrere qualche ora in tranquillità e trovare sollievo dalle temperature elevate.

Secondo quanto appreso da MonzaNews, gli spazi sono stati lasciati sostanzialmente in ordine. Non sono stati rilevati danneggiamenti, a parte alcuni mozziconi di sigaretta abbandonati sul terreno e tra i cespugli.

Il presidente del Cral: «Il varco va chiuso velocemente»

Non sarebbe la prima volta che l’ex Macello, soprattutto nella zona adiacente alla sede del Cral, viene utilizzato come luogo di bivacco. In passato l’area era stata interessata anche da vandalismi e furti, tra cui quello dei tubi in rame del pluviale.

«Quella apertura ricavata nella recinzione va sistemata velocemente», spiega Gianni Romani. «Adesso sono entrati ragazzi tranquilli che, seppure in modo inappropriato, hanno trascorso qualche serata nell’area chiusa al pubblico. Ma potrebbero entrare anche persone poco raccomandabili».

La preoccupazione riguarda quindi soprattutto la facilità con cui è possibile accedere a uno spazio che dovrebbe rimanere interdetto.

Sterpaglie e mozziconi, il timore di un incendio

Romani sollecita inoltre l’amministrazione comunale a intervenire sulle alte sterpaglie cresciute davanti alla sede del Cral. La manutenzione di quella porzione dell’area, secondo il presidente, spetterebbe agli uffici comunali di piazza Trento e Trieste.

Il rischio evidenziato è legato proprio ai mozziconi trovati tra la vegetazione: «Non sia mai che un mozzicone ancora acceso e gettato tra il verde possa scatenare un incendio».

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