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La continua evoluzione di Patrick Ciurria: quando la classe operaia va in paradiso

Scritto da Massimiliano Perego  | 

Iniziamo con le parole al miele spese nei confronti di Ciurria dal mister Palladino post Sampdoria-Monza: "Patrick è un ragazzo con molta dedizione al lavoro, molto intelligente e di qualità. Ho avuto un colloquio con lui e mi ha confermato la sua disponibilità a giocare come esterno di centrocampo". Dopo la trasferta ligure è chiaro come Ciurria stia diventando sempre più importante per questo Monza. Assist per il gol vittoria di Gytkjaer contro la Juventus, assist per il primo gol in Serie A con la maglia biancorossa di Pessina contro la Sampdoria, due giocate importanti che hanno arricchito due prestazioni eccellenti. Arrivato all'ombra dello U-Power Stadium come trequartista o attaccante esterno, Patrick in questa sua avventura ha saputo reinventarsi ma soprattutto ha saputo rispondere sempre presente alle richieste degli allenatori. Come dimenticare il cambio tattico che lo ha portato ad essere uno dei grandi protagonisti della promozione nella scorsa stagione. L'invenzione di Stroppa arriva alla ventinovesima giornata contro il Vicenza dove il numero 84 viene schierato come mezzala nel centrocampo a tre. L'ottima prestazione e la capacità di interpretare molto bene entrambe le fasi di gioco gli fanno guadagnare fin da subito una maglia da titolare che non si toglierà più fino alla vittoria promozione di Pisa. Ora, dopo l'arrivo di alcuni giocatori di assoluto livello come Rovella, Sensi e Pessina, Patrick sta sfruttando al meglio l'occasione concessagli da Palladino che lo ha visto fin da subito perfetto per fare l'esterno di centrocampo a tutta fascia. Due partite da titolare, due vittorie e due assist, meglio di così non poteva andare per il classe 1995. Ma perché Ciurria è così importante nello scacchiere tattico biancorosso? Prima cosa perché ha un'attitudine al sacrificio e al gioco di squadra molto importante e questo gli permette di essere sempre in partita e sempre pronto a compiere una giocata decisiva. Secondo perché tecnicamente non ha nulla da invidiare alla maggior parte dei giocatori che occupano il suo stesso ruolo in questa Serie A visto che non solo ha un mancino molto educato ma ha anche uno strappo importante quando parte palla al piede. Nelle azioni offensive può sia accentrarsi, e in questo l'esperienza da mezzala lo aiuta molto, per andare a calciare o a servire gli attaccanti e sia andare verso il fondo del campo per poi crossare in area di rigore. Infine ci teniamo a sottolineare quanto sia importante per una squadra come il Monza trovare certe risorse e certe invenzioni tattiche. Creano sorpresa e stimolano i giocatori chiamati in causa ma soprattutto tengono tutti sull'attenti, anche chi ha giocato poco fino ad ora. Loro sanno che l'occasione giusta potrebbe arrivare da un momento all'altro e dovranno farsi trovare pronti. Destinazione paradiso è un motto divenuto famoso nella scorsa stagione, ora questa destinazione è raggiungibile in un campionato come la Serie A da qualsiasi giocatore, senza nessuna esclusione, con la classe operaia che sta emergendo e sta regalando soddisfazioni a tutto il popolo biancorosso.