Di Munno
Di Munno

La ripresa si apre con un vero e proprio ottovolante di emozioni. Al 48′ l’Ostiamare trova il gol in contropiede con Badje, ma l'azione era viziata da una plateale trattenuta di Piroli su Cernigoi nell'area opposta. La chiamata dell'FVS spinge l'arbitro al monitor per un lungo silent check di tre minuti: decisione ribaltata, gol annullato ai laziali e rigore per il Vado. Dal dischetto Cernigoi si fa ipnotizzare da Vertua, ma è proprio qui che sale in cattedra l'ex Monza.

È il 54′: palla spizzata proprio da Cernigoi e Di Munno, con fame e senso dell'inserimento da veterano, calcia a incrociare di prima intenzione mentre sta cadendo, battendo l'incolpevole Vertua per l'1-0. Una rete da opportunista puro che premia una prestazione di grandissimo sacrificio, sostanza e intelligenza tattica in mezzo al campo.

Finale clamoroso: Ferro firma il 2-1 al 102'

L'Ostiamare non ci sta e al 68′ perviene al pareggio con il subentrato Wade (proteste vadesi per un presunto fallo su Piana non ravvisato all'FVS). Bellocci salva i suoi con un miracolo su Badje al 76′, prima del contropiede perfetto che decide il match all'86′: spizzata di Gulinelli, triangolazione ad alta velocità tra Ferro e Cernigoi, con Ferro che salta un impacciato Spinosa e scaglia al volo il pallone del definitivo 2-1.

I dieci minuti di maxi-recupero regalano un brivido dietro l'altro: una rovesciata fuori di un soffio di Parigini, una traversa colpita dal vadese Lischetti, un altro gol divorato da Cernigoi e un'ennesima chiamata FVS al 102' per un potenziale rigore ospite poi non concesso.

Al triplice fischio esplode la gioia del Vado. Riolfo si gode la continuità di risultati, ma soprattutto la crescita dei suoi singoli: su tutti Di Munno, che da ex Monza continua a dimostrarsi un lusso assoluto per la categoria, combinando qualità, temperamento e gol pesanti come macigni.

Un bagaglio d'esperienza tra i professionisti