Un appello durissimo, scritto da una madre ancora sotto shock, sta facendo discutere a Villasanta. Nel messaggio, pubblicato sui social, la donna racconta che il figlio sarebbe stato aggredito nel pomeriggio di venerdì, tra le 16 e le 17, nei pressi della giostra del paese. 

Secondo il racconto della madre, il ragazzo sarebbe stato circondato da un gruppo di circa venti giovani, indicativamente tra i 16 e i 17 anni, poi buttato a terra, preso a calci e schiaffi, umiliato e costretto a inginocchiarsi. Si tratta, è bene sottolinearlo, della ricostruzione contenuta nel post della donna.

«Non è mai giustificabile che venti ragazzi si accaniscano contro uno»

La madre racconta che il figlio sarebbe riuscito infine a scappare. «Da madre non riesco a smettere di pensare a quello che sarebbe potuto succedere. Avrebbero potuto fargli davvero molto male».

Il punto centrale del suo messaggio, però, va oltre il singolo episodio. «A prescindere da chi possa aver avuto ragione o torto, non è mai giustificabile che venti ragazzi si accaniscano contro uno solo. Nessun motivo può giustificare una simile violenza».

Un passaggio che trasforma il racconto in un vero e proprio appello rivolto alle famiglie.

«Genitori, parliamo con i nostri figli»

La donna invita infatti i genitori a confrontarsi con i propri ragazzi sul tema del bullismo e della violenza di gruppo. «Insegniamo loro il rispetto, l’educazione e il coraggio di non seguire il branco. E insegniamo anche a non applaudire, incoraggiare o restare indifferenti davanti alla violenza».

Un richiamo anche a chi assiste a episodi simili senza intervenire o chiedere aiuto. Secondo la madre, il rischio è che comportamenti di questo tipo possano diventare progressivamente normali agli occhi dei più giovani.

Il ringraziamento a chi avrebbe aiutato il ragazzo

Nel lungo post c’è anche spazio per un gesto positivo. La madre ringrazia un uomo che avrebbe aiutato il figlio dopo l’aggressione, dandogli anche un passaggio.

«Non conosco il suo nome, ma se leggerà questo post, la prego di scrivermi in privato: vorrei ringraziarla personalmente. In mezzo a tanta violenza, il suo gesto di umanità ha fatto la differenza».

L’appello finale: «Non aspettiamo una tragedia»

La conclusione è ancora una volta rivolta alla comunità di Villasanta e alle famiglie. «Non aspettiamo che accada una tragedia per capire quanto sia importante intervenire».

La madre chiede maggiore attenzione a ciò che accade tra i ragazzi e invita tutti a fare la propria parte affinché il paese resti un luogo sicuro. «Dietro ogni ragazzo c’è una famiglia, una madre, un padre e una vita che merita rispetto».