brianzacque

Le tariffe dell'acqua in Brianza potrebbero aumentare ancora nei prossimi anni. L'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) di Monza e Brianza ha approvato un aggiornamento del piano tariffario di BrianzAcque che prevede incrementi annuali fino al 2029. La decisione è contenuta nella deliberazione numero 21 del 26 ottobre 2026, pubblicata due giorni dopo. Il documento interessa il servizio idrico integrato nei 55 Comuni serviti dalla società e contiene percentuali precise per ciascuna annualità.

La nuova programmazione conferma per il 2026 un incremento del 6%, già applicato dal gestore secondo la relazione tecnica allegata. Per il 2027 è previsto un ulteriore aumento del 5,95%, seguito dal 5,40% nel 2028 e dal 4,95% nel 2029. Non si tratta però di aumenti già definitivamente approvati da ARERA per tutte le annualità: il nuovo aggiornamento territoriale dovrà essere esaminato dall'Autorità nazionale, alla quale spetta l'approvazione regolatoria delle tariffe.

BrianzAcque, cosa cambia rispetto al precedente piano tariffario

Il dato più interessante emerge confrontando la nuova proposta con il piano già approvato da ARERA nel febbraio 2025. Allora il moltiplicatore tariffario previsto per il 2029 era pari a 1,383. Nel documento di ottobre 2026 sale a 1,460, circa il 5,57% in più rispetto alla precedente previsione per lo stesso anno. Anche i valori del 2027 e del 2028 vengono rivisti al rialzo, mentre quello del 2026 rimane invariato.

Prendendo come riferimento il moltiplicatore del 2025, pari a 1,175, la nuova previsione per il 2029 risulta superiore di circa il 24,3%. Questo dato descrive l'evoluzione prevista del parametro tariffario nell'arco di quattro anni, non un incremento automaticamente identico per ogni bolletta domestica. L'importo effettivamente pagato dipende infatti anche dai consumi, dalla composizione delle quote tariffarie e dalle altre componenti applicabili.

Gli investimenti sulla rete idrica e il nodo delle perdite d'acqua

Gli aumenti si inseriscono in una programmazione che comprende interventi sulle infrastrutture, sulla rete acquedottistica e sugli impianti di depurazione. La documentazione dell'ATO indica che nel biennio 2024-2025 sono stati realizzati 135,3 milioni di euro di investimenti, rispetto ai 133,1 milioni programmati. Nel solo 2025, tuttavia, gli investimenti risultano inferiori alle previsioni del 6,82%, dopo uno scostamento positivo registrato nell'anno precedente.

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Resta centrale anche il problema delle perdite idriche. Secondo la relazione tecnica, la percentuale è passata dal 26% del 2019 al 22,90% nel 2025. Il programma comprende interventi di digitalizzazione, monitoraggio delle reti e individuazione delle dispersioni, anche attraverso finanziamenti PNRR. L'obiettivo dichiarato è recuperare risorsa idrica e migliorare l'efficienza degli acquedotti, mentre gli investimenti futuri rimangono soggetti alle verifiche sulla loro effettiva realizzazione.

Quando entreranno in vigore le nuove tariffe

L'aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell'ATO con quattro voti favorevoli e nessun contrario, dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza dei Comuni il 26 ottobre. Il provvedimento ha così completato la fase di approvazione territoriale, ma non rappresenta ancora il via libera definitivo di ARERA ai nuovi valori per il periodo successivo.

Per i cittadini brianzoli la distinzione è importante: l'incremento del 2026 risulta già applicato, mentre i valori aggiornati degli anni successivi restano collegati all'iter regolatorio. La questione sarà quindi capire se e in quale misura la nuova proposta verrà confermata dall'Autorità e come si tradurrà nelle tariffe effettivamente applicate alle utenze domestiche.