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16 punti, nono posto in coabitazione con la ben più quotata Lazio, piazzamenti europei vicini e un grandioso successo esterno tutto brianzolo alle spalle. Il Monza di Raffaele Palladino fa sul serio e riprende ora la marcia dalle mura amiche dell’U-Power Stadium, forte anche della sua imbattibilità casalinga in questa stagione di Serie A. Questo sabato 11 novembre, nell’anticipo delle ore 20.45, a fare visita a Palladino e ai suoi per il dodicesimo turno sarà l’amico del mister brianzolo Ivan Juric e il suo sempre temibile Torino, a -1 dal Monza in classifica e reduce dalla grande affermazione sul Sassuolo. Un vero e proprio scontro diretto tra amici di vecchia data, tra allievi di Gian Piero Gasperini che ancora oggi si confrontano. Dopo essere stati compagni di squadra al Genoa, il tecnico croato aveva già chiamato tra le sue fila il Palladino ancora giocatore (anche ex Juventus e antagonista dei torinisti) in ben due occasioni, al Crotone e di nuovo tra i grifoni rossoblù.

La sfida ai granata sarà, inoltre, ancora più significativa perché legata alla figura di un altro mister, il compianto Gigi Radice, allenatore e leggenda di entrambe le compagini. Il Toro ha una certa familiarità con il massimo campionato: la leggenda del Grande Torino, la lunga militanza nell’élite del calcio italiano condita da 7 Scudetti, l’ultimo e storico dei quali conquistato nel 1976 sotto la guida proprio di Radice da Cesano Maderno. Il monzese, che aveva iniziato la sua carriera da tecnico proprio nell’amata Brianza portando i biancorossi dalla C alla B, si era reso condottiero in una stagione da favola che vide il vecchio cuore granata avere la meglio sui rivali cittadini della Juventus, tagliando il primo traguardo tricolore della storia post Superga. Radice vinse così il premio come miglior allenatore dell'anno e avrebbe guidato il Toro fino agli albori degli anni ’80. Nel mezzo sarebbe anche tornato al Sada il 4 maggio 1978 per una sfida dei gironi di Coppa Italia, dove superò gli amati biancorossi per 1-3 (prima vittoria in assoluto del Toro a Monza) con reti del grande Paolino Pulici da Roncello e del poi campione del mondo Ciccio Graziani. La prima esperienza torinese del ‘Sergente di ferro’ brianzolo sarebbe rimasta, però, segnata dal tragico incidente sull’Autostrada dei Fiori in cui rimase coinvolto il 17 aprile 1979, dove perì l'ex calciatore e suo grande amico Paolo Barison. Esonerato nel 1980, Radice avrebbe nuovamente guidato i granata tra il 1984 e il 1988. Nel 1997 sarebbe tornato al Monza, ma l’esonero alla quinta giornata di Serie B non gli avrebbe permesso di sfidare l’altro suo amore. Qualche settimana dopo, Monza e Torino avrebbero impattato sull’1-1 (rete biancorossa di Campolonghi). 

La presenza di Gigi Radice nei ricordi rende, dunque, interessante e ancora più leggendario un confronto che sorride ai granata, vittoriosi in ben 6 dei soli 10 confronti totali disputatisi nel capoluogo brianzolo tra Serie A, B e Coppa Italia. 3 i pareggi nei tabellini, il primo per 1-1 allo stadio Città di Monza nell’incrocio di esordio del lontano ottobre 1959 (rete biancorossa di Carminati) e solo una illusoria vittoria interna brianzola, per 2-0 nel 1990. Al Brianteo, la doppietta di Edi Bivi a un Torino già promosso in Serie A permetteva al Monza di Pierluigi Frosio di agguantare il gruppetto delle quart'ultime e di giocarsi lo spareggio salvezza, poi perso, contro il Messina. Quel 3 giugno è ricordato anche per le intemperanze di una parte del pubblico granata in trasferta che, superati i cancelli al termine della partita, aveva invaso il campo per poi caricare la curva biancorossa. 

Oltre ai già citati risultati del 1978 e del 1997, da segnalare tre incroci di Coppa Italia: il primo, disputatosi al Sada nell’agosto 1983, terminò 2-2 con firme biancorosse di Ambu e Ronco, mentre i due restanti videro imporsi il Toro. Nel 1992, pirotecnico 2-3 (doppietta di Brogi per i monzesi) per i granata del grande e mai dimenticato Emiliano Mondonico (che a Monza ci giocò), poi vittoriosi della stessa competizione e 0-1 a firma unica di Pasquale Luiso nel 1994. L’assidua presenza del Monza in cadetteria tra il 1997 e il nuovo millennio e l’altalenante andamento del Torino, retrocesso in B in un paio di frangenti, permisero nuovi confronti ufficiali al Brianteo: 0-2 nel 1998 e uno scoppiettante 2-3 l’8 ottobre 2000, in un match animatosi negli ultimi istanti di gioco e deciso dal primo gol tra i professionisti del granata Franco Semioli, che vanificava il momentaneo pari di Lantignotti.

Infine, l’ultimo precedente che resta semplicemente storico nonostante l’epilogo: il 13 agosto 2022 non è stato solo un giorno di piena estate e prossimo a ferragosto, ma una data cerchiata in rosso da tutti i tifosi biancorossi, attesa per ben 110 anni. In un U-Power Stadium colmo di emozione, il Monza dell’allora tecnico Giovanni Stroppa faceva il suo esordio in Serie A in casa contro i granata di Juric e alla presenza del compianto Presidente Silvio Berlusconi. La prova dei biancorossi sarebbe risultata propositiva ma pur sempre “emozionata”, sentimento naturale per un primo ballo su un grande palcoscenico. Dal canto suo, il Torino tornava a Monza con lo spirito di chi la massima serie la tratta come casa: al 43’ della prima frazione cadeva così il muro brianzolo per opera del russo Aleksej Miranchuk, abile a superare Di Gregorio in uscita con un dolce esterno sinistro in seguito a un triangolo. Al 66’ sarebbe arrivato il raddoppio granata, complice un errore da matita blu di Andrea Carboni che, nel tentativo di liberare l’area, svirgolava su Ricci libero di servire dalla sinistra Sanabria, in rete con una splendida semirovesciata da pochi passi. In un esordio che si prospettava, dunque, amaro ma pur sempre storico, ci avrebbe pensato Dany Mota Carvalho ad addolcire l'atmosfera, siglando all’ultimo istante di gioco l’1-2. Un tap-in facile su respinta corta di Milinkovic-Savic dopo cross di D’Alessandro, un punto sì ininfluente ai fini del risultato ma non per tabellini e, soprattutto, per la storia biancorossa. Era il primissimo centro monzese in Serie A in un appuntamento comunque da ricordare. Da quel tocco di Mota sotto alla curva Davide Pieri, che da una vita cantava il suo sogno aspettando quel momento, i biancorossi avrebbero scritto tante altre pagine di una storia che prosegue oggi ambiziosa. 

Questo il resoconto delle sfide disputatesi tra le mura amiche: 

Serie B 1959-1960: Monza-Torino 1-1 (Carminati, Virgili) 

Coppa Italia 1977-1978: Monza-Torino 1-3 (Pulici, Graziani- Sanseverino- Gamba aut.) 

Coppa Italia 1983-1984: Monza-Torino 2-2 (Schachner- Ambu, Ronco- Dossena) 

Serie B 1989-1990: Monza-Torino 2-0 (Bivi x2) 

Coppa Italia 1992-1993: Monza-Torino 2-3 (Silenzi, Aguilera- Brogi x2- Sordo) 

Coppa Italia 1994-1995: Monza-Torino 0-1 (Luiso) 

Serie B 1997-1998: Monza-Torino 1-1 (Ferrante, Campolonghi) 

Serie B 1998-1999: Monza-Torino 0-2 (Ferrante, Scarchilli) 

Serie B 2000-2001: Monza-Torino 2-3 (Pinga- Branca- Ferrante- Lantignotti- Semioli)

Serie A 2022-2023: Monza-Torino 1-2 (Miranchuk, Sanabria- Mota)

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