Zanaboni
Zanaboni

Non basta un secondo tempo arrembante e di grande carattere all’Atalanta Under 23 per evitare la seconda sconfitta consecutiva. Al rientro in campo dopo due settimane di stop per gli impegni delle nazionali, la formazione guidata da Nicola Beati cade per 2-1 sul difficile campo della Torres, facendo seguito al ko casalingo patito contro il Ravenna. 

Una gara dai due volti che lascia grande rammarico in casa nerazzurra, ma che regala anche una splendida nota lieta: la prima firma in campionato di Emanuele Zanaboni, ex bomber della Primavera del Monza, entrato con la cattiveria giusta per riaprire i giochi e candidarsi a ruolo di nuovo punto di riferimento dell'attacco orobico.

La cronaca: Torres letale nel primo tempo, Anelli tiene in vita i suoi

Nel primo tempo è la Torres a dominare la scena: pressing alto, ritmi aggressivi e manovra bergamasca del tutto ingolfata. Il 4-3-1-2 disegnato da mister Beati, con Manzoni a supporto dei due trequartisti, fatica a trovare sbocchi. Dopo un doppio intervento decisivo di Anelli su Mastinu, la Torres sblocca il punteggio al 14’: sugli sviluppi di un corner, l’ex di turno Gabriele Berto svetta di testa e firma l'1-0. I padroni di casa insistono e al 32’ raddoppiano con una punizione insidiosa di Scotto che sorprende il portiere orobico.

Nella ripresa, però, l'Atalanta Under 23 si ripresenta in campo completamente trasformata. L'ingresso di Misitano e il passaggio al 4-3-3 alzano il baricentro nerazzurro. Al 58’ viene annullato per fuorigioco un gol di testa a Levak, poi all'80’ arriva l'episodio che potrebbe chiudere la gara: l'arbitro assegna un rigore alla Torres dopo l'on-field review al FVS. Dal dischetto Bunino si fa ipnotizzare da uno straordinario Anelli, che respinge il tiro e tiene accesa la speranza.

Zanaboni riapre i giochi: primo acuto nerazzurro per l'ex Monza

L'inerzia della gara passa tutta dalla parte dell'Atalanta e all’83’ sale in cattedra Zanaboni. Sugli sviluppi di un'azione insistita, Puljić svetta spizzando di testa per anticipare l'uscita del portiere Zaccagno: sul pallone si avventa con i tempi giusti proprio l'ex attaccante della Primavera del Monza, che di testa insacca con perentorietà la rete del 2-1.

Per il classe 2005 si tratta della prima rete in campionato alla terza presenza con la maglia dell'Atalanta Under 23, un sigillo che premia la sua capacità di impatto a gara in corso. Nel finale i nerazzurri sfiorano anche un clamoroso pari con un diagonale di Bertolini, neutralizzato da un miracolo di Zaccagno.

Mister Nicola Beati nel post-partita:

"Ci aspettavamo una gara dura, di duelli e aggressività su un campo difficile. Il rammarico resta per il primo tempo: nei primi quindici minuti eravamo stati leziosi. Nel secondo tempo siamo stati più arrembanti e abbiamo creato di più, peccato perché la prestazione non mi è dispiaciuta: ci è mancata un po’ di concretezza all’inizio".

La carriera del giovane attaccante

Nato a Milano il 5 febbraio 2005, Zanaboni è un centravanti dal fisico imponente (190 cm) e dotato di spiccata forza muscolare. Tipico attaccante moderno capace di fare reparto da solo, fa della protezione della palla e del gioco aereo le sue armi principali, compensate da grande aggressività e spirito di sacrificio.

Dopo aver fatto intravedere il suo potenziale a Bari in Primavera 2 (7 reti in 12 presenze e tre chiamate in prima squadra in Serie B), Zanaboni si è affermato come trascinatore e capocannoniere della Primavera del Monza con 13 gol complessivi. Nonostante le ottime prestazioni con la maglia brianzola, il mancato riscatto e il successivo svincolo dalla Pro Patria lo avevano portato al Casarano (3 gol in 600 minuti disputati).

L’ingaggio da parte dell’Atalanta Under 23 rappresenta ora una vera e propria scommessa tecnica e progettuale: inserito in un ambiente d'eccellenza per la valorizzazione dei giovani, il centravanti milanese ha subito dimostrato di poter fare il salto di qualità.