Bus di tifosi preso di mira nella notte dopo la partita: succede in Brianza, scattano i Daspo
Indagini della Digos sull'agguato lungo la Statale 36: cinque ultras lecchesi identificati e colpiti da provvedimenti.
Gli episodi di violenza legati al calcio continuano a rappresentare una delle principali sfide per le forze dell'ordine, soprattutto quando i fatti avvengono lontano dagli stadi e mettono a rischio l'incolumità di persone estranee agli scontri. Negli ultimi anni l'attenzione delle autorità si è concentrata non solo sugli eventi che si verificano durante le partite, ma anche sugli agguati organizzati lungo le strade percorse dalle tifoserie.
In questo contesto, il monitoraggio degli ambienti ultras e l'attività investigativa svolta dalle Questure assumono un ruolo fondamentale per prevenire nuove escalation e individuare eventuali responsabilità.

Assalto al pullman della Giana Erminio: cinque ultras lecchesi nel mirino
La Polizia di Stato ha eseguito una serie di perquisizioni nei confronti di cinque appartenenti alla tifoseria ultras del Lecco, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza sui fatti avvenuti la sera del 6 maggio lungo la Statale 36, nel territorio di Verano Brianza.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il bersaglio dell'azione sarebbe stato il pullman che trasportava i tifosi della Giana Erminio, di ritorno dalla partita disputata contro il Lecco. Un gruppo di sostenitori lecchesi avrebbe tentato di rallentare e bloccare la marcia del mezzo per costringerlo a fermarsi in prossimità di un'area di sosta dove si trovavano altri ultras.
La situazione avrebbe creato un concreto pericolo per i passeggeri del pullman. Determinante sarebbe stata la prontezza dell'autista, che è riuscito a evitare le manovre messe in atto da un'autovettura che cercava di ostacolare il viaggio del mezzo.
Durante l'episodio, inoltre, un sasso ha colpito il parabrezza anteriore del bus, provocando gravi danni al veicolo.
Daspo per i tifosi del Lecco dopo le indagini della Digos
Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Digos di Monza e Brianza, con il supporto della Digos di Lecco e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, hanno consentito di individuare cinque persone ritenute coinvolte nella vicenda.
Nel corso delle perquisizioni, svolte nella provincia di Lecco, è stato sequestrato materiale ritenuto utile alla prosecuzione delle indagini. Gli accertamenti proseguono inoltre per identificare eventuali altri partecipanti all'assalto.
In relazione ai fatti contestati, il Questore ha disposto diversi provvedimenti di Daspo in via d'urgenza. Per uno degli indagati è stato emesso un Daspo della durata di otto anni, accompagnato dall'obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia giudiziaria per sette anni. Per gli altri quattro soggetti sono invece stati adottati provvedimenti della durata di tre e due anni.
Sicurezza negli stadi e contrasto alla violenza ultras
L'operazione rientra nelle attività di prevenzione e contrasto alla violenza ultras collegate alle manifestazioni sportive. L'obiettivo delle forze dell'ordine è quello di monitorare le tifoserie più a rischio e intervenire rapidamente nei confronti di comportamenti che possano compromettere l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell'episodio avvenuto lungo la Statale 36 e per accertare eventuali ulteriori responsabilità.



