Emanuele Perego: “Sampdoria-Monza gara crocevia, Marassi determinante, Bianco dovrà…”
L'intervista esclusiva al giornalista esperto di cronache genovesi e biancorosse
Vietato fermarsi: questo deve essere il motto del Monza in vista delle ultime quattro partite, decisive per coronare il sogno Serie A.
Il calendario si preannuncia impegnativo: si parte venerdì a Marassi contro la Sampdoria, per poi proseguire con Modena, Mantova ed Empoli.
I doriani arrivano da tre successi consecutivi, ultimo quello esterno contro il Pescara, e si preparano ad affrontare il Monza in un “Ferraris” caldissimo. Un fattore che in passato si è rivelato determinante, come dimostrato dalla salvezza ottenuta ai playout contro la Salernitana un anno fa.
Abbiamo fatto il punto con Emanuele Perego, giornalista esperto di cronache genovesi e biancorosse, nonché collaboratore di Monza News.
Sampdoria in risalita e obiettivo playoff
Nell’ultima striscia di campionato la Sampdoria ha invertito la rotta: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta che coincidono con il periodo sotto la guida di Attilio Lombardo. I blucerchiati si trovano ora a soli 4 punti dalla zona playoff, appaiati a Sud Tirol e Avellino. Un trend incoraggiante e in controtendenza rispetto al resto della stagione.
La sfida contro il Monza rappresenta un vero crocevia: un risultato positivo proietterebbe la Samp con una marcia in più verso scontri diretti decisivi contro Cesena, Sud Tirol e Reggiana.
Le quattro fasi della stagione blucerchiata
La stagione della Sampdoria può essere suddivisa in quattro momenti chiave.
Prima fase: gestione Donati, chiusa con la sconfitta 3-1 contro l’Entella ad ottobre;
Seconda fase: il duo Gregucci-Foti dopo il pesante 3-0 contro il Frosinone.
Terza fase: il mercato di gennaio, con una vera rivoluzione (10 acquisti e numerose cessioni).
Quarta fase: l’arrivo di Attilio Lombardo, che ha dato una nuova identità alla squadra.
La rivoluzione tattica di Lombardo
Lombardo ha cambiato pelle alla Sampdoria passando alla difesa a quattro con un modulo base 4-2-3-1.
Tra i protagonisti:
Viti, che ha portato esperienza in difesa
Abildgaard, adattato nel reparto arretrato
Conti, elemento di equilibrio in mediana
Di Pardo, spinta sugli esterni
Pierini, conoscitore della categoria
Cherubini e Begic, trequartisti capaci di incidere
Brunori, punta centrale spesso isolata
Da segnalare anche Martinelli, portiere reattivo tra i pali ma meno sicuro nelle uscite, e Pafundi, talento che fatica ancora sul piano fisico.
I protagonisti del momento
Le recenti prestazioni positive sono frutto di un gruppo rinnovato e di singoli in crescita, con una squadra che ha trovato maggiore equilibrio e continuità grazie anche agli innesti del mercato invernale.
Il fattore Marassi
Il “Ferraris” rappresenta un elemento determinante: uno stadio all’inglese, caldo e coinvolgente, dove la spinta del pubblico è straordinaria. Ero a Marassi lo scorso anno al playout vinto contro la Salernitana e posso dire che la spinta dei tifosi blucerchiati è stata determinate.
La Sampdoria tra le mura amiche riesce a esprimere intensità, pressing, velocità e grande determinazione, rendendo ogni gara particolarmente complicata per gli avversari.
La sfida contro il Monza
La partita sarà molto diversa rispetto all’andata, che poi venne condizionata dalle espulsioni di Cherubini e Ciurria.
Per il Monza sarà fondamentale:
mantenere compattezza e concentrazione; resistere all’aggressività blucerchiata; sfruttare gli spazi concessi dalla difesa avversaria; puntare su qualità tecnica e palleggio.
Una gara che potrebbe rivelarsi tra le più difficili del rush finale.
Il lavoro di Bianco e la crescita del Monza
Mister Bianco ha avuto il merito di ricostruire l’ambiente dopo la retrocessione, eliminando le scorie negative e creando un forte legame con società e staff.
Il lavoro condiviso con la dirigenza, in particolare con Burdisso e Vallone, ha portato a innesti mirati, aggiungendo qualità e temperamento a una rosa equilibrata tra esperienza e giovani talenti.
Giovani e prospettive
Il Monza può contare su un gruppo interessante:
Pessina, già campione d’Europa con la Nazionale
Colombo e Bakoune, giovani di prospettiva
Ravanelli, altro profilo emergente
Il contesto del calcio italiano
Il quadro della Nazionale italiana resta complesso: i successi recenti, come l’Europeo 2021 e l’Europa League dell’Atalanta nel 2024, non devono nascondere le criticità strutturali.
Tra i temi centrali:
stadi spesso inadeguati
necessità di rinnovamento federale
attesa per il nuovo presidente FIGC e il nuovo CT
Solo da queste scelte si potrà comprendere il futuro assetto tecnico e strategico del calcio italiano.
A cura di Antonio Scirtò

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