La cucina, a volte, nasce da piccoli gesti quotidiani. Da un profumo che riempie la casa, da un ricordo di famiglia o da un momento condiviso attorno ai fornelli. È proprio in queste situazioni semplici che spesso nascono le passioni più forti, quelle capaci di trasformarsi in un vero e proprio progetto di vita. Negli ultimi anni programmi televisivi come MasterChef Italia hanno contribuito a raccontare queste storie, portando nelle case degli italiani giovani talenti pronti a inseguire i propri sogni. Tra piatti creativi, prove tecniche e giudizi severi, il cooking show è diventato uno dei format più seguiti e commentati del panorama televisivo. La stagione appena conclusa ha registrato numeri molto importanti, con oltre 1,1 milioni di spettatori nella serata finale e una Total Audience di circa 2,2 milioni di spettatori nei sette giorni, confermandosi una delle edizioni più seguite degli ultimi anni. A conquistare il titolo è stato Matteo Canzi, 24 anni, studente di International Marketing nato e cresciuto a Olgiate Molgora, in Brianza. La sua vittoria ha emozionato il pubblico e racconta il percorso di un giovane che ha deciso di seguire la propria passione per la cucina, nonostante dubbi e difficoltà.

MasterChef Italia e Matteo Canzi: la vittoria e le emozioni della finale

La finale di MasterChef Italia è stata una delle più intense degli ultimi anni. A trionfare è stato Matteo Canzi, incoronato dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli dopo una sfida finale molto combattuta contro Carlotta. Un momento che il giovane brianzolo ricorda con grande emozione:
«La sensazione più forte in assoluto è stata il giorno della finale, quando l’ho vissuta dal vivo. È stata una cosa totalizzante, incredibile. Mai mi sarei aspettato di vincere». 

Teo racconta come la vittoria abbia assunto un significato ancora più intenso grazie alla presenza delle persone più importanti della sua vita:
«Vincere davanti alla mia famiglia, alla mia fidanzata e al mio migliore amico è stato qualcosa che mi ha fatto commuovere. Ogni volta che riguardo quel momento mi viene da piangere di nuovo».

La gara, però, è stata lunga e piena di momenti difficili. Il giovane cuoco amatoriale non ha mai dato nulla per scontato durante il percorso nella Masterclass:
«Non ho mai dato per scontato nulla. Ho sempre cercato di fare del mio meglio e di prendermi dei rischi. Preferisco provare qualcosa di nuovo anche a costo di sbagliare, piuttosto che fare il compitino».

Matteo Canzi, vincitore della 15esima edizione di Masterchef
Matteo Canzi, vincitore della 15esima edizione di Masterchef

Teo e la passione per la cucina: dalla nonna ai sogni futuri

La passione di Matteo Canzi per la cucina nasce molto presto, tra i fornelli di casa e i ricordi di famiglia.
«Mi divertivo a sporcare la cucina con mia nonna», racconta sorridendo.

Uno dei momenti chiave del suo percorso è stato un piatto preparato qualche anno fa, che ha cambiato completamente il suo rapporto con la cucina:
«È stato forse il primo momento in cui ho capito di poter fare qualcosa con le mie mani che rende felici anche gli altri».

Tra i piatti che più rappresentano le sue radici c’è senza dubbio il risotto, un simbolo della tradizione gastronomica del territorio:
«Il risotto è qualcosa a cui sono estremamente legato. Sono cresciuto con il risotto e lo adoro. È stato uno dei primi piatti che ho studiato davvero a fondo».

Durante il percorso a MasterChef Italia, Teo ha affrontato anche momenti molto difficili, come la prova di panificazione:
«La prova col pane è stata una doccia fredda. Pensavo davvero di essere eliminato. Avevo già tolto il grembiule e fatto il mio discorso».

La vittoria nel cooking show gli ha portato anche importanti opportunità per il futuro. Oltre al premio da 100.000 euro in gettoni d’oro e a un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Matteo Canzi pubblicherà il suo primo libro di ricette. Il volume, intitolato “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, uscirà il 16 marzo per Baldini+Castoldi e racconterà il suo percorso culinario tra tecnica, passione e sperimentazione. Oggi il suo obiettivo è continuare a crescere nel mondo della cucina e trasformare definitivamente la passione in una professione:
«Sono molto giovane e ho ancora tantissimo da imparare. La mia cucina sarà qualcosa in continua evoluzione».

E a chi sogna di partecipare al programma lancia un consiglio molto chiaro:
«Bisogna farlo solo se l’obiettivo è davvero cucinare. Non per la visibilità o per i follower, ma per la passione».

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Alessandro Sangalli