I Mondiali 2026 sono pronti a entrare nel vivo tra Stati Uniti, Canada e Messico. Milioni di tifosi seguiranno la corsa verso il trofeo più ambito del calcio mondiale, ma in pochi sanno che la storia della Coppa del Mondo ha un profondo legame con la Brianza.

A pochi chilometri da Milano, infatti, si trova l'azienda che ha scritto una pagina fondamentale della storia del calcio internazionale, dando forma al trofeo che ogni nazionale sogna di sollevare al termine del torneo.

Il legame tra la Coppa del Mondo e la Brianza

La moderna Coppa del Mondo FIFA nasce dall'intuizione di Silvio Gazzaniga, artista e designer che lavorava per la Bertoni di Paderno Dugnano.

Fu proprio il suo progetto a essere scelto dalla FIFA all'inizio degli anni Settanta per sostituire la storica Coppa Jules Rimet, assegnata definitivamente al Brasile dopo il terzo titolo mondiale conquistato nel 1970.

Da allora quell'immagine è diventata uno dei simboli sportivi più riconoscibili del pianeta.

Un design diventato leggenda

nesta monza 9 luglio
Alessandro Nesta campione del Mondo con l'Italia nel 2006

La coppa raffigura due figure umane che sorreggono il globo terrestre verso il cielo.

Alta 36,8 centimetri e dal peso superiore ai sei chilogrammi, è realizzata in oro e poggia su una caratteristica base in malachite verde.

Nel corso dei decenni il suo design è rimasto praticamente invariato, diventando un'icona riconosciuta in ogni angolo del mondo.

Un lavoro che richiede mesi

La realizzazione delle repliche ufficiali richiede un processo lungo e complesso.

Ogni fase viene eseguita con tecniche artigianali altamente specializzate che comprendono fusione, rifinitura, lavorazioni di precisione, doratura e assemblaggio finale.

Dietro a un trofeo che appare perfetto in televisione si nascondono settimane di lavoro e una tradizione manifatturiera che continua a rappresentare un'eccellenza italiana.

L'originale custodito dalla FIFA

La Coppa del Mondo originale non viene assegnata definitivamente ai vincitori.

Il trofeo è custodito presso il museo FIFA di Zurigo e viene utilizzato esclusivamente per le celebrazioni ufficiali della nazionale campione del mondo.

Successivamente ritorna sotto la tutela della federazione internazionale, mentre alle squadre vincitrici vengono consegnate le repliche autorizzate.

Sicurezza e segretezza attorno al trofeo

Ogni spostamento della Coppa del Mondo è organizzato seguendo rigidi protocolli di sicurezza.

Il trofeo viene trasportato con particolari misure di protezione e rappresenta uno degli oggetti sportivi più sorvegliati al mondo, sia per il suo valore economico sia per il suo enorme significato simbolico.

Il sogno che unisce miliardi di persone

Più che un semplice trofeo, la Coppa del Mondo rappresenta il punto di arrivo della carriera di ogni calciatore.

Con l'inizio dei Mondiali 2026, l'attenzione del pianeta sarà rivolta ancora una volta verso quel simbolo dorato che premia la nazionale più forte del mondo.

E mentre le grandi stelle del calcio si preparano a inseguirla sui campi di Stati Uniti, Canada e Messico, una parte della sua storia continua ad avere radici profonde nel cuore della Brianza.