Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Martedì Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni. E il suo compleanno, nonostante la morte dell'ex presidente del Consiglio avvenuta nel giugno del 2023, sarà comunque celebrato: da Villa Certosa a Napoli, passando per l'immaginario costruito sui social e per una crescente quantità di gadget dedicati al numero uno biancorosso dal settembre 2018 al momento della sua scomparsa.

A raccontare questo particolare fenomeno è un articolo pubblicato da La Repubblica, che parte proprio da una circostanza insolita: festeggiare il compleanno di una persona scomparsa. Nel caso di Berlusconi, però, la sua presenza pubblica sembra essersi trasformata in qualcosa che va oltre la semplice commemorazione.

Berlusconi
Berlusconi

Da Villa Certosa a Napoli: le celebrazioni per i 90 anni

Il primo appuntamento indicato da La Repubblica è Villa Certosa, il luogo legato alla memoria privata e politica di Berlusconi in Sardegna. Qui è previsto un banchetto organizzato dai suoi sostenitori.

Poi sarà la volta di Napoli, città particolarmente legata alla storia politica e personale del Cavaliere. Qui è prevista una festa definita pop dall'articolo e organizzata da Fulvio Martusciello e Maurizio Gasparri, con una torta che riprende l'immagine di Berlusconi protagonista di uno dei suoi momenti televisivi più noti.

A questi appuntamenti si aggiunge un elemento che ha invece assunto una dimensione istituzionale: la dedicazione dell'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. Il suo nome è così entrato nella quotidianità di chi utilizza lo scalo lombardo, comparendo negli orari e nelle informazioni relative ai viaggi.

Si tratta, osserva La Repubblica, di una forma di commemorazione più tradizionale rispetto a ciò che avviene soprattutto sui social.

Berlusconi sui social: immagini, tatuaggi e gadget

È infatti online che il fenomeno raccontato dal quotidiano assume una dimensione diversa. Secondo l'analisi proposta da La Repubblica, Berlusconi continua a essere rappresentato sui social come se la sua morte non avesse interrotto la sua presenza nell'immaginario collettivo.

Instagram e TikTok diventano così il luogo nel quale fotografie, video e contenuti generati anche attraverso l'intelligenza artificiale contribuiscono a mantenere vivo il personaggio.

Nel materiale citato dall'articolo compaiono scritte sui muri, tatuaggi, immagini, canzoni e video AI, compresi contenuti che raffigurano Berlusconi in scenari lontani dalla sua abituale rappresentazione pubblica. Il fenomeno non riguarda soltanto utenti anonimi: La Repubblica cita, tra gli altri, Francesca Pascale, Giuseppe Cruciani e Toni Capuozzo, che hanno evocato pubblicamente la figura dell'ex premier.

Il risultato è una forma di presenza che non passa più soltanto dalla politica. Berlusconi continua a comparire nell'immaginario attraverso simboli, battute, immagini e riferimenti alla sua persona.

La memoria diventa anche merchandising

Un altro aspetto sottolineato dall'articolo riguarda la trasformazione della memoria di Berlusconi in oggetti di consumo.

Tra gli esempi citati ci sono:

  • magliette e felpe con il volto del Cavaliere;
  • cover per smartphone;
  • una linea di orologi;
  • amuleti in forma di santino;
  • prodotti ispirati alla sua immagine;
  • una calamita per automobile che proietta sull'asfalto un'immagine di Berlusconi mentre fa il dito medio.

È un fenomeno che La Repubblica interpreta come una forma di sopravvivenza del personaggio attraverso il consumo, la cultura popolare e soprattutto l'ambiente digitale.

La teoria della presenza di Berlusconi anche dopo la morte

L'articolo richiama anche una lettura più ampia del fenomeno. Roberto Gasparotti, indicato come il “Regista di Berlusconi” e intervistato da Paola Zanca, viene citato per spiegare quanto la tecnologia abbia contribuito alla costruzione di una presenza capace di superare la dimensione biologica.

La Repubblica richiama inoltre gli studi di Vincenzo Susca, che aveva analizzato il fenomeno berlusconiano quando l'ex premier era ancora in vita, definendolo attraverso i concetti di “trascendenza immanente” e “materialismo mistico”.

La tesi è che il berlusconismo non sopravviva esclusivamente attraverso la nostalgia politica per il suo protagonista. La sua immagine continua invece a essere riprodotta, trasformata e consumata in forme nuove, soprattutto attraverso la rete.

Ed è proprio questo il dato più particolare dei 90 anni che Silvio Berlusconi avrebbe compiuto nel 2026: il compleanno diventa l'occasione per osservare non soltanto quanto sia ancora presente il suo nome nella politica italiana, ma quanto la sua figura continui a circolare nell'immaginario popolare anche dopo la sua morte.

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