Milano-Meda, gratuità sempre più lontana: cosa è emerso in Regione
La Milano-Meda, la gratuità si allontana dopo l'audizione di Pedemontana in Regione. Roth conferma pure lo stop agli sconti sulla tratta comasca.
La possibilità di mantenere gratuita la Milano-Meda dopo il suo ingresso nell'autostrada Pedemontana si fa sempre più complicata. Dall'audizione del presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth, davanti alla Commissione Bilancio di Regione Lombardia, mercoledì 28 ottobre, arrivano indicazioni poco incoraggianti per i pendolari brianzoli. Non soltanto per la gratuità della futura tratta B2, ma anche per gli sconti già sperimentati su altre parti dell'infrastruttura, che non saranno rinnovati.
Il confronto riapre una questione particolarmente sentita nei Comuni attraversati dalla Milano-Meda, oggi percorribile senza pedaggio. Nelle scorse settimane la Lega, attraverso il capogruppo regionale Alessandro Corbetta, aveva chiesto di valutare esenzioni e agevolazioni per chi utilizza quotidianamente la strada. Ma le indicazioni emerse dall'audizione mostrano quanto sia difficile conciliare queste richieste con il piano economico-finanziario dell'autostrada.
Milano-Meda gratis, cosa ha detto Pedemontana
Il nodo principale riguarda i ricavi che Pedemontana prevede di ottenere dai futuri pedaggi della tratta B2, destinata a incorporare parte dell'attuale Milano-Meda.
Secondo quanto riferito dalla lista civica La Rondine di Concorezzo, da tempo critica nei confronti dell'opera, Roth avrebbe spiegato che l'esenzione del pedaggio provocherebbe mancati introiti nell'ordine dei miliardi, compromettendo l'equilibrio dell'attuale piano economico-finanziario.
Una ricostruzione che, se confermata integralmente, renderebbe particolarmente difficile mantenere gratuita l'infrastruttura senza una revisione degli equilibri economici previsti.
Non risulta, tuttavia, una decisione definitiva che escluda ogni possibile agevolazione per categorie specifiche di automobilisti.
Pedemontana, gli sconti non saranno rinnovati
La novità più concreta riguarda le agevolazioni già sperimentate sulle tratte in esercizio, in particolare nell'area comasca.
Durante l'audizione, Roth ha confermato che gli sconti non saranno rinnovati. La sperimentazione, infatti, non ha determinato l'incremento del traffico atteso e non ha quindi raggiunto l'obiettivo di attirare nuovi utenti sull'autostrada.
Un risultato che pesa anche sul confronto relativo alla Milano-Meda, dove amministratori e rappresentanti politici chiedono da tempo misure per ridurre il costo degli spostamenti quotidiani.
La conclusione della sperimentazione sulla tratta comasca non significa automaticamente che eventuali agevolazioni sulla futura B2 siano già state respinte. Rappresenta però un precedente sfavorevole per chi sostiene questa soluzione.
Milano-Meda, la proposta di Corbetta e le preoccupazioni dei sindaci
La discussione arriva a poche settimane dall'iniziativa del capogruppo della Lega Alessandro Corbetta, che ha presentato un ordine del giorno nell'ambito dell'aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti.
La proposta punta a valutare, prima dell'apertura della B2, forme di esenzione, sconto o rimborso per i pendolari e per chi percorre abitualmente la Milano-Meda.
Il problema è particolarmente delicato perché riguarda una strada esistente e attualmente gratuita, utilizzata ogni giorno per gli spostamenti tra Milano e la Brianza.
Il timore degli amministratori locali è che l'introduzione del pedaggio possa spingere una parte degli automobilisti a scegliere percorsi alternativi, con conseguenze sulla circolazione nei centri abitati.
Le nuove indicazioni di Pedemontana non chiudono formalmente il confronto politico, ma rendono ancora più urgente individuare una soluzione compatibile con i conti dell'infrastruttura.
I conti di Pedemontana e i dubbi delle opposizioni

Nel corso della Commissione Bilancio sono stati illustrati anche i risultati economici della società.
Nel 2025 Autostrada Pedemontana Lombarda ha registrato 45,1 milioni di euro di ricavi da pedaggio, un utile di 1,4 milioni e un risultato operativo di 15,1 milioni.
La consigliera regionale Michela Palestra, di Patto Civico, e Angelo Orsenigo, del Partito Democratico, hanno posto domande sulle tariffe, sulle agevolazioni e sulla sostenibilità finanziaria dell'opera.
Secondo la ricostruzione delle opposizioni, le risposte ricevute non hanno dissipato le preoccupazioni relative all'equilibrio economico del progetto.
Critico anche Francesco Facciuto, esponente della lista civica La Rondine, che considera l'infrastruttura economicamente fragile e teme conseguenze sia per le finanze pubbliche sia per gli automobilisti.
Il tema dei pedaggi resta dunque aperto. La gratuità della Milano-Meda non è prevista nell'attuale impostazione economica dell'opera, mentre le eventuali agevolazioni selettive richiederebbero ulteriori valutazioni e decisioni.
Per le migliaia di automobilisti che ogni giorno attraversano la Brianza, la domanda rimane la stessa: quanto costerà continuare a percorrere una strada che oggi è gratuita?



