Besanino verso lo stop: un anno senza treni, cosa sta succedendo
Besanino verso la chiusura per i cantieri di Pedemontana: sindaci convocati in Regione il 28 gennaio. Ipotesi alternative allo studio.
Lo stop della linea ferroviaria Besanino entra nella fase decisiva.
Il 28 gennaio alle ore 10, a Milano, la Regione Lombardia ha convocato i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta suburbana S7 Milano-Monza-Molteno-Lecco, destinata a interrompersi per almeno un anno a causa dei cantieri di Pedemontana.
L’incontro servirà a chiarire modalità, tempi e soluzioni alternative per una sospensione che rischia di avere un impatto pesantissimo su pendolari e traffico locale.
Stop rinviato a settembre, ma l’impatto resta pesante
In origine l’avvio della fase più critica era previsto per giugno 2026.
Ora lo stop dovrebbe partire a settembre, dopo il Gran Premio di Formula 1 di Monza.
La sindaca di Lesmo, Sara Dossola, spiega che l’interruzione del servizio è inevitabile e che i Comuni chiedono da tempo informazioni precise e un piano strategico solido sul fronte dei trasporti.
Secondo le stime più ottimistiche, la chiusura durerà almeno 12 mesi, ma tra lavori e collaudi non è escluso che si arrivi a 18 mesi.
Le alternative al Besanino durante i cantieri
Tra le ipotesi avanzate dai Comuni c’è la riattivazione della linea ferroviaria Seregno-Carnate, dismessa alcuni anni fa per la scarsa affluenza.
La proposta è stata avanzata da territori come Lesmo e Seregno e portata all’attenzione dell’assessorato regionale ai Trasporti.
La riapertura potrebbe assorbire parte dell’utenza del Besanino, ma non rappresenterebbe una soluzione completamente sostitutiva, anche per la necessità di reperire treni disponibili.
Rischio traffico in tilt in Brianza
La prospettiva è quella di criticità importanti sulla mobilità quotidiana.
Migliaia di pendolari rischiano di riversarsi sulle strade, aggravando una situazione già problematica nelle ore di punta.
Particolare preoccupazione riguarda arterie come la Strada Provinciale di Lesmo, che potrebbe subire un forte incremento del traffico veicolare.
L’incontro del 28 gennaio dovrà chiarire se verranno adottate misure alternative realmente efficaci.
La posizione della Lega regionale
Sul tema è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Alessandro Corbetta.
Corbetta si è detto tendenzialmente favorevole alla riapertura della Seregno-Carnate, pur sottolineando che non sarebbe una soluzione pienamente sostitutiva del Besanino per tipologia di tratta.
Ha inoltre ricordato che, anche in caso di riattivazione della linea, sarebbe necessario trovare convogli disponibili, con la decisione finale che spetterebbe a Trenord.
Navette e collegamenti verso le stazioni principali

Secondo Corbetta, i collegamenti su navetta ipotizzati finora non sarebbero sufficienti.
Le navette Triuggio-Villasanta rischierebbero di essere penalizzate dal traffico e dalle numerose fermate intermedie.
Da qui la proposta di rafforzare i collegamenti verso stazioni strategiche come Arcore e Seregno, da cui utilizzare linee ferroviarie più robuste per raggiungere Milano.
Villasanta salva la fermata
Un primo risultato concreto riguarda il Comune di Villasanta.
Trovandosi oltre l’area più critica del cantiere, il Comune ha ottenuto il mantenimento della fermata del Besanino, continuando a garantire il collegamento diretto con Milano.
Per gli altri territori il quadro resta incerto.
Il 28 gennaio sarà una data decisiva per capire se lo stop al Besanino sarà accompagnato da soluzioni strutturate o se la Brianza dovrà affrontare oltre un anno di mobilità in emergenza.



