Regionali 2028, il PD ha già il suo uomo: il nome che agita la sfida alla destra
Il Pd avvia il percorso verso le Regionali 2028 e punta su Emilio Del Bono. Da Pavia parte il laboratorio politico per sfidare il centrodestra in Lombardia.
Il Partito Democratico inizia a muovere i primi passi in vista delle elezioni regionali lombarde del 2028. Il nome che emerge come possibile candidato del centrosinistra è quello di Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale ed ex sindaco di Brescia.
L’obiettivo dei democratici è costruire con largo anticipo una proposta politica capace di sfidare il centrodestra, che governa la Lombardia da oltre trent’anni, oggi con il presidente Attilio Fontana.
Il “Laboratorio Lombardia 2028”
Il percorso politico è stato avviato con la nascita del “Laboratorio Lombardia 2028”, una piattaforma promossa dal Pd lombardo per avviare un confronto sui temi e sulle priorità della regione.
All’interno del progetto è coinvolto anche l’ex senatore Alan Ferrari, che rappresenta il territorio pavese.
Proprio da Pavia è partito il tour di Del Bono tra le province lombarde. Qui il vicepresidente del Consiglio regionale ha incontrato rappresentanti del mondo agricolo, imprenditoriale e sindacale.
«Tra grandi potenzialità e altrettante criticità – ha spiegato Del Bono – il territorio pavese è l’emblema di quelle aree che devono tornare al centro delle politiche della Regione Lombardia».
Il profilo di Emilio Del Bono
Del Bono, 60 anni, ha alle spalle un lungo percorso politico e istituzionale.
Nel corso della sua carriera è stato:
- deputato alla Camera per tre legislature
- sindaco di Brescia dal 2013 al 2023
- oggi vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia
Il suo ruolo, almeno in questa fase, sarà quello di coordinare il percorso politico del centrosinistra verso il 2028.
«Ho il compito di predisporre un documento programmatico e un percorso di ascolto che consegnerò alla coalizione», ha spiegato.
Un percorso di ascolto nei territori
Il progetto del Pd punta innanzitutto a coinvolgere i territori e le categorie produttive.
A Pavia Del Bono ha partecipato a diversi incontri: al mattino alla Camera di Commercio con le organizzazioni agricole, nel pomeriggio con imprenditori e rappresentanti del mondo sindacale, prima di un confronto con gli esponenti locali del Partito Democratico.

L’obiettivo è arrivare entro la fine dell’anno alla definizione di un documento programmatico che raccolga le esigenze dei territori e definisca le priorità politiche della coalizione.
“Oggi esistono tante Lombardie”
Nel suo intervento Del Bono ha sottolineato come oggi la regione presenti forti differenze tra i vari territori.
«Oggi abbiamo sempre più “Lombardie” e sempre meno una Lombardia», ha spiegato. Alcune aree crescono grazie a infrastrutture e investimenti, mentre altre restano indietro.
Secondo l’ex sindaco di Brescia, in particolare il sud della regione e parte della Lombardia orientale stanno soffrendo ritardi infrastrutturali e una minore capacità di attrarre investimenti, formazione e competenze.
Il caso Pavia tra eccellenze e difficoltà
La scelta di partire da Pavia non è casuale.
Secondo Del Bono il territorio pavese rappresenta un esempio di grandi potenzialità non sempre valorizzate.
Tra i punti di forza della provincia ci sono:
- la filiera agricola, con riso, cereali e viticoltura
- il settore manifatturiero
- il sistema universitario guidato dalla storica Università di Pavia e dallo Iuss
A questi si aggiunge anche un importante polo medico e scientifico, con tre istituti Irccs e il CNAO.
La sfida al centrodestra
Il centrosinistra punta a costruire una coalizione ampia, anche con una forte componente civica.
Del Bono ha ricordato come il centrosinistra governi 10 capoluoghi di provincia su 12 in Lombardia, ma questo non si traduce ancora in un’offerta politica competitiva su scala regionale.
«Serve una vera “lombardizzazione” della proposta politica», ha spiegato.
Con l’avvio del “Laboratorio Lombardia 2028” il Pd tenta dunque di costruire una piattaforma politica condivisa con largo anticipo rispetto alle prossime elezioni regionali.



