Westfield a due passi da Monza: il mega centro da 350 negozi è ancora fermo
Il progetto Westfield Milano a Segrate, a pochi minuti da Monza, resta bloccato: il centro da 350 negozi e 10mila parcheggi è ancora senza cantiere attivo
I grandi progetti commerciali nell’area milanese attirano da anni attenzione e aspettative.
La trasformazione del territorio tra città, infrastrutture e nuovi poli del commercio è uno dei temi più discussi dell’hinterland. Quando si parla di sviluppo urbano, spesso entrano in gioco investimenti, collegamenti e tempi lunghi di realizzazione. Ed è proprio in questo scenario che si colloca il caso Westfield, alle porte di Monza.
Westfield Milano: il progetto del centro commerciale a Segrate
Il progetto Westfield Milano a Segrate, situato a pochi chilometri da Monza, resta uno dei dossier più complessi della pianificazione urbanistica lombarda. Il piano, promosso da Unibail-Rodamco-Westfield (URW) insieme a Percassi e Arcus Real Estate, prevede la realizzazione di un grande polo commerciale destinato a cambiare il sistema degli acquisti nell’area metropolitana. I numeri restano imponenti: circa 300-350 negozi, una cinquantina di boutique di fascia alta, 50 ristoranti, un multisala da 16 sale e circa 10mila posti auto. La superficie commerciale complessiva si attesta intorno ai 155mila metri quadrati, rendendo il progetto uno dei più grandi in Italia. L’area di Segrate, per posizione strategica vicino a Milano e Monza, è considerata un punto chiave per il commercio e la mobilità del Nord Italia. Tuttavia, il progetto è ancora fermo in attesa di infrastrutture decisive.

Cassanese Bis e M4: collegamenti e cantiere fermo
Uno dei principali ostacoli riguarda l’accessibilità. La Cassanese Bis, infrastruttura fondamentale per collegare l’area, ha un valore stimato di circa 150 milioni di euro ed è lunga 4,2 chilometri. Alcuni lavori risultano avviati, ma il completamento resta centrale per la piena operatività del futuro polo commerciale. Ancora più complessa la situazione della metropolitana M4 fino a Segrate, che prevede un’estensione di circa 3,1 chilometri e due stazioni. Il costo stimato è salito a 638 milioni di euro, e nel luglio 2026 sono stati dirottati circa 406 milioni di euro precedentemente destinati all’opera. Questo ha reso necessario un nuovo reperimento di risorse. Nel novembre 2025 è stato firmato il protocollo “Hub Milano Porta Est”, che coinvolge Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana, Segrate, RFI e Westfield. L’accordo punta a coordinare le infrastrutture, ma non rappresenta ancora l’avvio del cantiere del centro. Ad agosto 2026, nell’area non risultano lavori attivi: nessuna gru, nessuno scavo e nessuna attività edilizia in corso. Dopo lo stop del 2022, il progetto è stato ripensato, ma resta ancora bloccato. Le ipotesi indicano il 2030 come possibile anno non ufficiale di apertura, subordinato alla ripartenza dei lavori e al completamento delle infrastrutture. Per ora, il grande centro commerciale a due passi da Monza resta un progetto sulla carta.
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Alessandro Sangalli



