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foto AC Monza Buzzi
foto AC Monza Buzzi

“Alla radice di tutto c'è che i ragazzini si devono divertire a giocare a calcio”.  Le parole di Johan Cruijff, luminare olandese che ha cambiato profondamente il calcio, riassumono perfettamente l'essenza del gioco. Un concetto significativo ribadito a più riprese da Pep Guardiola, che il calcio lo ha rinnovato con personalità e intelligenza spingendolo verso nuovi step. 
Anche Carlos Tevez, attuale tecnico dell’Independiente, ha confessato di recente che l’aspetto più importante del suo mestiere è aiutare i giocatori a migliorare e divertirsi.

il calcio è divertimento
Johan Cruijff e Pep Guardiola ai tempi del Barcellona - Foto: Zona Cesarini

Passione e divertimento: l'essenza del calcio

A sposare questo pensiero c’è pure Raffaele Palladino, che ha illuminato il calcio in Brianza con passione e sentimento, affermandosi in panchina e portando il Monza a un livello straordinario, di crescita e competitività. 

Il mister di Mugnano di Napoli ha guidato la squadra brianzola in un percorso di crescita basato sul lavoro e il sacrificio, la dedizione e il coraggio, i principi di gioco e l’identità, la tecnica e la tattica, la custodia del talento e l’atteggiamento, gli stimoli e la psicologia,  i calciatori ad alzare l’asticella e credere in sé stessi. 

il calcio è divertimento
L'allenatore del Monza Raffaele Palladino

Il calcio è un privilegio, il gioco felicità

Questione di mentalità e perseveranza, di metodo e visione. 
Senza dimenticare l’aspetto più puro e la vera essenza dello sport: il divertimento. 
Perché, lo sottolinea esattamente Palladino, “il calcio è un privilegio e l’essenza del gioco è divertirsi”. 

Un bellissimo messaggio da ricordare (e trasferire) ai tanti giovani che muovono i primi passi sui campetti di quartiere, di terra o d’asfalto, in mezzo alla polvere o nel fango, sole e pioggia, tra ginocchia sbucciate e porte senza rete. Coltivando un sogno magico, quello di diventare grande nel mondo dei grandi e sentire, un giorno, il proprio nome annunciato allo stadio.

A chiudere il cerchio è, al solito, un dogma del Profeta del gol: “Quello che conviene insegnare ai ragazzi è il divertimento, il tocco di palla, la creatività, l'invenzione... La creatività non fa a pugni con la disciplina”.

Calcio libero e in libertà, da accogliere con entusiasmo, con “felicità e gioia di vivere”, come sosteneva il mitico Toninho Cerezo.

Di Andrea Rurali

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