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La rivalità tra Desio e Lissone per la sua paternità. Il fatto che in alcuni angoli della Brianza sia davvero sconosciuto. Queste sono solo due della caratteristiche del Papurott, il dolce tipico dell'Epifania in quella parte del nostro territorio.

La Pasticceria Pastori di Desio contro quella San Rocco di Lissone. Si contendono, da anni, il primato del primo dolce, creato con le sembianze di un bambino. I primi sostengono sia nato alla fine degli anni Venti, i secondi, invece, dicono che già a quell'epoca esisteva, proprio nella seconda città più grande della Brianza. Nessuno potrà mai convincere l'altro sulla primogenitura, quindi concentriamoci sugli ingredienti e sulla preparazione.

Papurott

 

Gli ingredienti

  • 250 grammi di farina
  • 60 grammi di burro a temperatura ambiente
  • 35 grammi di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 0,5 grammi di vanillina
  • 20 grammi di lievito di birra
  • 100 ml di latte
  • 1 uovo
  • uvetta per le decorazioni

La preparazione

Facciamo intiepidire il latte in un pentolino. Importante sarà non portarlo a bollitura. Poi, spegnere il fuoco e immergere il lievito di birra. Quindi, setacciamo la farina, aggiungiamo un pizzico di sale, lo zucchero e la vanillina. 

Amalgamare bene aggiungendo l'uovo e il burro. Infine, versiamo il latte con il lievito. Impastiamo velocemente fino a formare la classica palla che dovrà riposare circa tre ore in un luogo tiepido e non troppo freddo, per permettere una buona lievitazione. Possiamo coprire con un canovaccio o con un foglio di pellicola. 

Trascorso il tempo necessario, andiamo a formare il bambolotto, partendo dalla testa, per poi formare il corpo (“me racumandi sen la bagiana”, dicevano allora). Mettiamo l'uvetta come occhi e bottoni dell'ipotetico vestito e voilà, il gioco è fatto. Possiamo spennellare la superficie con del tuorlo d'uovo, prima di infornare per 15/20 minuti a 180 gradi. 

Un dolce tipico della Befana, ottimo da gustare anche se non si è né di Desio né di Lissone.