L'abbraccio di Palermo a Miccoli nel “The Last Match” (con la firma inaspettata di un ex Monza)
L’ultimo ballo di Miccoli al Barbera: tra l'abbraccio di Palermo tanti ex campioni (ed un ex Monza)

L'evento “The Last Match” al Renzo Barbera non è stato soltanto l'abbraccio definitivo di Palermo a Fabrizio Miccoli dopo le sue vicissitudini giudiziarie, ma un vero e proprio raduno d'autore.
Per accompagnare l'ultima danza del Romario del Salento in una data non casuale, il 26 settembre giorno in cui nel 2007 piegò il Milan con una punizione all'ultimo respiro e nel 1990 la Favorita ospitò la Nazionale di Totò Schillaci, il Renzo Barbera si è trasformato in un grande palcoscenico. Attorno al numero 10 rosanero si è radunato un parterre d'eccezione che ha unito ex compagni di squadra, leggende del calcio e volti del mondo dello spettacolo e della musica.
Un incrocio speciale tra amarcord, sport e show-business, impreziosito anche dalla presenza in campo di Diego Vettraino (in arte Drillionaire), produttore musicale di punta ed ex calciatore del Monza, e dagli ingressi carichi di emozione di Diego Armando Maradona Jr. e del giovane Diego Miccoli. Una notte in cui la partita è stata puro contorno di fronte a un legame con la città che, come ha ricordato lo stesso Miccoli tra le lacrime prima del fischio d'inizio, "resterà per sempre inciso sulla pelle e nell'anima".
Dalla maglia del Monza alla musica
Oggi Drillionaire è tra i producer e direttori artistici più quotati del panorama musicale italiano, ma la sua carriera è iniziata proprio sui rettangoli di gioco. Classe 1993, Vettraino ha militato da calciatore professionista indossando, tra le altre, la maglia del Monza nel 2015. Chiusa la parentesi sul prato verde, ha convertito il suo talento in note, collaborando con i maggiori artisti della scena (compreso il rapper Tony Effe, anch'esso presente all'evento). Al Barbera, Vettraino ha rispolverato i vecchi ferri del mestiere firmando uno dei sei gol della serata.
Una sfilata di vecchie glorie rosanero e campioni del passato
A guidare dalla panchina il Team Miccoli c'era mister Davide Ballardini, alle prese con una rosa ad altissimo tasso d'amarcord. Tra i pali si sono alternati Salvatore Sirigu e Stefano Benussi, protetti da una linea difensiva che vedeva schierati Mattia Cassani, Cesare Bovo, Andrea Carrozzieri, Dorin Goian e Federico Balzaretti, quest'ultimo autore del gol che ha sbloccato la partita. In mezzo al campo sono tornati a far girare il pallone Fábio Simplício, Fabio Liverani e Giulio Migliaccio, affiancati dalla grinta di Radja Nainggolan. In avanti, spazio alla fantasia e ai gol: le magie di Josip Iličić — che ha servito il cioccolatino per la rete del capitano — si sono incrociate con la doppietta di Amauri, le giocate di Valeri Bojinov, la classe del portoghese Nuno Gomes e la presenza a sorpresa di Pippo Inzaghi, subentrato in extremis per indossare la sua iconica maglia numero 9.
A completare un parterre da grande occasione si sono aggiunti anche l'ex portiere rosanero Emiliano Viviano, Benny Carbone e Jeda, quest'ultimo sceso in campo con la Nazionale Artisti Tv. Spazio infine alle emozioni di famiglia con le giocate di Diego Armando Maradona Jr. e il gol del giovanissimo Diego Miccoli, che ha fatto esultare papà Fabrizio.
Festa, amarcord e solidarietà
Fra le citazioni storiche legate alla data del 26 settembre — dalla punizione di Miccoli contro il Milan nel 2007 al ricordo dell'eroe di Italia '90 Totò Schillaci, omaggiato alla presenza del figlio Mattia — la serata si è chiusa con un importante risultato sociale.
Parte dell'incasso (20 mila euro) sosterrà la realizzazione di un campetto di calcio nel quartiere Kalsa di Palermo, dove sorgerà anche un club giovanile che vedrà proprio l'ex capitano rosanero nel ruolo di direttore tecnico.



