Nella classifica tra i peggiori allenatori di A c'è un ex Monza
La statistica rilanciata da Giuseppe Pastore porta Hiljemark tra i peggiori allenatori recenti della Serie A, ma davanti resta una vecchia conoscenza del Monza.
Ci sono classifiche che nessuno vorrebbe scalare. Non raccontano gol decisivi, imprese salvezza o notti da ricordare, ma il lato più duro del calcio: quello dei numeri che pesano come sentenze. E stavolta, dentro una statistica impietosa rilanciata da Giuseppe Pastore, spunta anche una vecchia conoscenza del Monza.
Il riferimento nasce dal momento nerissimo del Pisa e dal rendimento di Oscar Hiljemark, finito al centro di un dato che fotografa una gestione complicatissima: 4 punti in 15 partite, con una media di 0,27 punti a partita. Numeri che lo portano, secondo la ricostruzione statistica di Pastore, tra i peggiori allenatori degli ultimi cinquant’anni in Serie A con almeno dieci panchine.
Ma il dettaglio che interessa da vicino anche la Brianza è un altro: davanti a tutti, in questa classifica al contrario, resta ancora Salvatore Bocchetti, ex volto noto anche in casa Monza.
Monza e Serie A, il nome di Bocchetti nella statistica più dura
Nel calcio spesso si ricordano i grandi cicli, le promozioni, le salvezze all’ultimo respiro. Ma a volte la memoria passa anche da numeri scomodi. E quello associato a Salvatore Bocchetti è pesantissimo: 3 punti in 13 partite, con una media di 0,23 punti a partita, considerando le esperienze tra Verona e Monza.
Un dato che lo lascia ancora, secondo Pastore, davanti a tutti nella graduatoria dei peggiori rendimenti in Serie A nell’arco degli ultimi cinquant’anni tra gli allenatori con almeno dieci panchine. Un primato amaro, di quelli che restano appiccicati addosso più di tante analisi tattiche.
Per il Monza, quel nome riapre inevitabilmente una pagina recente, fatta di difficoltà, pressioni e risultati mancati. Perché quando un allenatore entra in una classifica del genere, non c’è solo la valutazione individuale: c’è il racconto di una squadra che non riesce a reagire, di una stagione che scivola via, di un ambiente che cerca risposte e spesso trova soltanto altri interrogativi.
Pisa e Hiljemark, numeri shock: ma Bocchetti resta davanti a tutti
La stagione del Pisa con Oscar Hiljemark ha prodotto un dato quasi irreale: 4 punti in 15 partite. Una media di 0,27 che basta per superare in negativo anche il rendimento di Gigi Di Biagio alla SPAL 2019-20, fermo a 0,33 punti a partita.
Eppure, nonostante il crollo del Pisa, il fondo della classifica resta occupato da Bocchetti. È questo l’elemento che rende la statistica ancora più forte: Hiljemark ha fatto peggio di quasi tutti, ma non abbastanza da togliere il primo posto a una vecchia conoscenza biancorossa.
Sono numeri che raccontano quanto la Serie A sappia essere spietata. Non perdona i tempi morti, non concede lunghi apprendistati, non aspetta chi deve costruire un’identità. Quando la classifica si mette di traverso, ogni partita diventa un giudizio. E ogni punto mancato finisce per trasformarsi in storia.
Calcio, statistiche e memoria: quando i numeri diventano una sentenza
La forza di una statistica così sta nella sua immediatezza. Non servono grandi giri di parole: 0,23 e 0,27 sono cifre che colpiscono subito. Ma dietro quei decimali ci sono contesti, rose, momenti, società, pressioni e scelte tecniche.
Il rischio, quando si parla di classifiche negative, è trasformare tutto in una condanna semplice. In realtà il calcio è più complesso. Un allenatore può sbagliare, certo. Ma può anche trovarsi dentro una situazione già compromessa, con poco tempo, poca fiducia e margini ridottissimi.
Resta però il fatto che certe medie punti entrano nella memoria collettiva. E per il Monza, vedere il nome di Bocchetti accostato ancora una volta a una statistica così pesante fa effetto. Perché il club biancorosso, negli ultimi anni, ha vissuto pagine importanti, ambiziose, anche storiche. Ma il calcio, si sa, non conserva soltanto le cartoline migliori.
Il Monza dentro una classifica che nessuno vorrebbe leggere
Questa volta il protagonista del giorno è Hiljemark, travolto dal rendimento del Pisa. Ma il nome che resiste in cima alla classifica più scomoda resta quello di Bocchetti. E lì il collegamento con il Monza diventa inevitabile.
Non è una notizia che cambia il presente biancorosso, ma è una di quelle curiosità statistiche che fanno discutere. Perché riportano a galla una domanda sempre attuale nel calcio: quanto pesa davvero un allenatore dentro una stagione storta? E quanto, invece, è figlio di un contesto che lo travolge?
La risposta, probabilmente, sta nel mezzo. Ma il numero resta lì. Freddo, netto, difficile da cancellare.
Per altre storie, curiosità, retroscena e aggiornamenti sul mondo Monza, continuate a seguire Monza-News e la pagina Facebook di Monza-News.



