Lutto nel mondo del giornalismo: si è spenta nella notte una voce storica della Lombardia
Dal jazz alle tv locali, una carriera lunga oltre 40 anni: il mondo dell’informazione perde un volto simbolo del territorio, quello di Paolo Nizzola
Lutto nel mondo del giornalismo locale lombardo che perde una delle sue voci più riconoscibili, capace di attraversare epoche diverse dell’informazione mantenendo sempre uno stile diretto e autentico. Una figura che ha raccontato il territorio con passione, costruendo nel tempo un rapporto solido con colleghi, lettori e telespettatori.
Tra radio, televisione e carta stampata, il suo percorso professionale si è sviluppato lungo decenni segnati da profondi cambiamenti nel modo di fare informazione. Un riferimento per chi ha vissuto e seguito da vicino la crescita dei media locali, ma anche un punto di contatto tra generazioni diverse di giornalisti.
Nel panorama brianzolo e milanese, il suo nome era legato non solo all’attività giornalistica, ma anche a quella culturale e di divulgazione. Un impegno costante che lo aveva reso un volto noto e stimato anche al di fuori delle redazioni.
Un legame con il territorio che inevitabilmente tocca anche la Brianza, da sempre attenta alle vicende che coinvolgono il tessuto sociale e mediatico.

Monza e giornalismo locale: addio a Paolo Nizzola, volto storico dell’informazione
È morto improvvisamente nella notte del 21 aprile, a Bollate, il giornalista Paolo Nizzola, figura storica del giornalismo lombardo. Aveva 72 anni.
Secondo quanto riportato da Il Notiziario, il decesso è avvenuto intorno alle 3 del mattino a causa di un’emorragia cerebrale, poche ore dopo aver presentato, come ogni lunedì, un concerto jazz del Bollate Jazz Meeting, realtà culturale di cui era tra i fondatori.
Il malore lo ha colto nella sua abitazione: immediati i soccorsi da parte della moglie, ma il trasferimento in ospedale si è rivelato inutile.
Per il mondo dell’informazione locale, e per un territorio che comprende anche la Brianza e quindi l’orbita del Monza, si tratta di una perdita significativa: Nizzola era infatti uno dei volti più conosciuti e apprezzati nel panorama mediatico lombardo.
Paolo Nizzola e la carriera tra Telelombardia e media locali
La carriera di Paolo Nizzola attraversa oltre quarant’anni di giornalismo. Dopo gli inizi nella seconda metà degli anni ’70 con il settimanale “Luce” e collaborazioni con “Avvenire” e Radio Cooperativa, nel 1980 entra stabilmente nel mondo radiofonico.
Negli anni successivi lavora con diverse realtà editoriali, fino ad arrivare nel 1987 a Telelombardia, dove costruisce una lunga esperienza televisiva: prima come inviato, poi come conduttore del telegiornale.
Diventa caporedattore e, dal 1993 al 2014, guida l’informazione del circuito nazionale Odeon-Telereporter. Un ruolo che lo porta nelle case di migliaia di telespettatori lombardi.
Dopo il pensionamento, Nizzola aveva continuato a essere attivo nel mondo culturale e giornalistico, pubblicando anche il libro “Ho fatto solo il giornalista”, raccolta di esperienze e aneddoti di una carriera intensa.
La sua figura, descritta come affabile e sempre disponibile al dialogo, lascia un segno profondo in un ambiente – quello dell’informazione locale – che spesso incrocia anche il racconto sportivo e le realtà come Monza, contribuendo a costruire una memoria condivisa del territorio.
Alla famiglia giungano le condoglianze dell'intera redazione di Monza-News.



