Takahia Popilia Japonica
Takahia Popilia Japonica

La diffusione della Takahashia japonica continua a mettere sotto pressione il patrimonio arboreo della Brianza. Per contenere l'infestazione, numerosi Comuni hanno avviato o rafforzato interventi mirati, puntando soprattutto su metodi a basso impatto ambientale e sulla lotta biologica.

Da Monza ad Agrate Brianza, passando per Vimercate, Concorezzo e Villasanta, le amministrazioni stanno adottando strategie differenti con un obiettivo comune: limitare i danni causati da questo insetto originario dell'Asia.

Perché la Takahashia preoccupa

La Takahashia japonica è una cocciniglia che si nutre della linfa delle piante, provocandone un progressivo indebolimento.

L'infestazione può causare il disseccamento dei rami, la perdita delle foglie e un generale deperimento della vegetazione, rendendo gli alberi più vulnerabili all'attacco di altri parassiti e di malattie fungine.

Monza punta sulla lotta biologica

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Nel Parco di Monza prosegue il programma di contrasto già avviato negli scorsi anni attraverso il rilascio del Rhyzobius lophonthae, una piccola coccinella predatrice di diverse specie di cocciniglie, compresa la Takahashia japonica.

Dopo il primo rilascio effettuato a maggio, il Consorzio ha previsto un nuovo intervento anche nel mese di luglio.

Una strategia simile è stata adottata anche ad Agrate Brianza, dove sono stati liberati 3.000 esemplari di coccinelle e sono stati effettuati due cicli di lavaggio fogliare che hanno interessato circa 140 alberi.

Lavaggi fogliari e trattamenti naturali

A Vimercate il Comune ha avviato un intervento sperimentale con lavaggi delle chiome effettuati durante le ore notturne.

Le operazioni prevedono la nebulizzazione di una soluzione a base di sapone molle di potassio e agenti immobilizzanti, con l'obiettivo di favorire il distacco delle forme giovanili della cocciniglia e renderle più esposte ai predatori naturali.

Anche Concorezzo ha scelto di utilizzare prodotti di origine naturale, evitando l'impiego di antiparassitari chimici.

Non solo Takahashia: attenzione anche alla Popillia japonica

Nel territorio di Concorezzo è stato attivato anche un piano dedicato alla Popillia japonica, il coleottero giapponese che negli ultimi anni si è diffuso in Lombardia.

Il programma comprende l'installazione di trappole a feromoni e successivi interventi di contenimento nelle aree maggiormente esposte.

Secondo l'assessore ai Lavori pubblici Walter Magni, i risultati più significativi delle azioni intraprese saranno valutabili soprattutto nel corso della stagione vegetativa del 2027.

Anche Villasanta interviene

A Villasanta il piano si è sviluppato in più fasi: prima la rimozione dei rami maggiormente infestati, successivamente il lavaggio delle chiome e infine il rilascio delle coccinelle antagoniste.

L'obiettivo è ridurre progressivamente la presenza della Takahashia japonica e proteggere il patrimonio arboreo attraverso tecniche di contenimento biologico.